Buone notizie dal punto di vista della ripresa economica non sembrano essercene molte all’orizzonte, quello che invece appare chiaro è che ancora l’Unione europea non è soddisfatta degli sforzi del nostro Paese e che quindi è possibile ci venga richiesto un ulteriore sacrificio nell’anno che verrà. A queste parole molti italiani, già duramente provati da vicende passate, mettono la mano sul portafogli e cominciano a pensare a come salvaguardare i propri risparmi. Ma una cosa che ci si chiede, adesso, è se davvero gli italiani investono ancora o se sia diventato praticamente impossibile pensare al futuro.
Gli italiani investono, ma investono poco e male
Si sarebbe portati a pensare, dato lo scenario economico, che gli italiani non investono più. Invece non è così, perché quasi la metà, ben il 45%, ha ancora fiducia – talvolta troppa – negli investimenti. Il problema degli italiani, quindi, sembra essere al momento non tanto la possibilità di fare investimenti, quanto le competenze finanziarie che, secondo una ricerca Consob di qualche mese fa, sono troppo basse. Gli italiani non conoscono concetti come “diversificazione del portafoglio” o “rapporto rischio-rendimento”, e così si lanciano in operazioni che, in diversi casi, si sono rivelate essere assolutamente sbagliate e per molti rovinose.
Un altro problema alquanto serio è che gli italiani sono sempre troppo amanti del fai da te. Non solo hanno una scarsa conoscenza della finanza, ma sono anche restii ad affidarsi a chi, certi prodotti e determinate strategie, le conosce bene, come dei consulenti finanziari o degli intermediari. Ben il 20% degli italiani afferma di non avere dimestichezza con i prodotti di risparmio, ma è il 60% ad affermare di non avere alcuna conoscenza in ambito di investimenti dei propri risparmi.
Quali sono gli investimenti più richiesti
Fatta questa breve panoramica non resta che evidenziare come gli italiani siano ancora ancorati a concetti di investimenti tradizionali, motivi per cui ci si focalizza sovente su prodotti percepiti come più sicuri, o se vogliamo, meno rischiosi. Le azioni sono percepite come meno rischiose delle obbligazioni, quindi vengono ancora oggi scelte dai più. Ci sono poi piccoli investimenti, ancora qualcuno ha fiducia negli immobili, sempre in attesa di una ripresa del settore, e chi invece preferisce fare passi ben ponderati, come chi fa trading. Investire etf, anche questa sembra essere un’opzione che si sta rapidamente diffondendo, dato che si trovano ottime agevolazioni che possono addirittura arrivare a diventare una forma di trading a zero commissioni.
Il bilancio familiare, questo sconosciuto
Infine si deve porre l’attenzione su come gli italiani che investono non facciano particolare attenzione al quello che è il bilancio familiare, ma si buttino a capofitto senza prima fare le dovute considerazioni. Solamente il 4% delle famiglie controlla in modo accurato e oculato le entrate e le uscite familiari, meno del 25%, invece, pianifica e monitora gli obiettivi raggiunti.