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Determine senza nomina di vicesindaco. Lo Biondo: «Affermazioni gravi? L’assessore mi denunci»

Monreale, 11 dicembre 2017 – Dall’assessore Giuseppe Cangemi erano state bollate come «Affermazioni gravi», le dichiarazioni di Massimiliano Lo Biondo. Il componente dell’Assemblea provinciale del PD aveva tirato in causa l’amministratore monrealese che avrebbe partecipato, secondo quanto affermato da Lo biondo stesso, ad alcune riunioni di giunta comunale ricoprendo la carica di vice sindaco. Lo Biondo, presentando date e numeri di delibere di nomina, sosteneva che la nomina di vice sindaco per quelle adunanze non fosse stata deliberata. In particolare Lo Biondo ha citato le sedute del 3 e 7 novembre 2017. «Riguardo ai casi secondo i quali io avrei presieduto delle giunte senza ricoprire l’incarico di vice-sindaco – ha affermato l’assessore Cangemi a Filodiretto -, sono state fornite informazioni palesemente false che rasentano la diffamazione aggravata». Anche il sindaco ha replicato a Lo Biondo ricordando che la carica di vice-sindaco prevede un’indennità suppletiva e che per evitare un ulteriore aggravio per le casse comunali è stato preferito non nominare il vicesindaco”.

Lo Biondo replica alle dichiarazioni dell’assessore Cangemi e del sindaco Capizzi. “Invito l’assessore Cangemi a procedere, se ritiene che le dichiarazioni del sottoscritto sono palesemente false e che rasentano la diffamazione aggravata. Credo e voglio pensare che abbia affermato ciò magari a caldo o magari perché mal consigliato. L’assessore Cangemi, nel confermare di avere presieduto, in qualità di vice sindaco, alle deliberazioni di giunta 234 e 242, afferma di averlo fatto in forza di determine sindacali che però non cita nella sua replica. Perchè dimentica di citarle?”.

“Voglio rassicurare che oltre ad avere riportato io le determine, nel mio comunicato, ho anche conservato (sempre) e stampato l’elenco e quindi l’ordine progressivo e temporale delle determine sindacali prodotte e pubblicate all’albo online e, se necessario, mi riserverò di farne uso”.
“In quanto alle affermazioni del Sindaco, secondo cui le nomine sono temporanee perché vuole evitare il costo dell’indennità suppletiva, lo invito ad essere più realista: pensa davvero, il Sindaco, che di fronte al dissesto (nonostante gli esperti pagati con i soldi dei cittadini e 3 assessori al bilancio cambiati) regge, anche lontanamente, la teoria del risparmio con le determine a tempo? E poi se da un lato toglie l’indennità supplettiva al vice sindaco, dall’altro riconosce la produttività al segretario ed ha affidato incarichi esterni a titolo oneroso. Non è quindi, nella specificità, un contro senso?”.

“Personalmente, nel concordare con il signor sindaco l’aspetto morale e civico, penso che avere la figura del vice sindaco, per una città, non sia un lusso o un costo eccessivo: sono altri gli eccessi”.

1 Commento
  1. enzo scrive

    Vuol dire che per evitare malintesi l’indennità supplettiva sarà dal Vice Sindaco devoluta in assistenza ai poveri

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