Palermo, 3 dicembre 2017 – In un freddo pomeriggio di iniziò dicembre allo stadio Renzo Barbera si è disputata la diciassettesima giornata di serie B. Spalti sempre semi vuoti e anche molta noia in campo, grazie ad una tattica di antico catenaccio messa in campo dal vecchio Inzaghi con il suo Venezia.
Oggi era difficile per qualsiasi squadra superare il muro innalzato dai lagunari, possiamo affermare che a nostro avviso è un’offesa al calcio dei nostri giorni. Il Palermo ha pagato l’assenza del suo capitano bomber Nestorosky a causa di un infortunio. Nello schieramento iniziale non c’era un attaccante puro e in sostituzione è stato schierato Trajkovski con Coronado a supporto.
Una partita difficile per il Palermo, nonostante l’impegno per scardinare la porta avversaria non c’è stato il guizzo giusto per fare bottino pieno. Il migliore in campo del Venezia risulta essere proprio il portiere, perché è stato molto bravo a respingere i tanti assalti dei Rosa, il Palermo recrimina un rigore nelle fasi iniziali della partita non sanzionato dal direttore di gara, mister Tedino conferma Gnahore a centrocampo con Mato Jajalo. Proprio loro due si rendono protagonisti di ottime incursioni e due tiri nello specchio della porta che impensieriscono la difesa del Venezia, il primo tempo si chiude a reti bianche.
Nella ripresa la musica non cambia grande compattezza della difesa del Venezia che rende difficilissima la manovra del Palermo, i polacchi under 21 si confermano un ottimo investimento, Murawsky è un mastino che non molla mai e purtroppo ha rimediato un giallo e salterà la prossima con il Bari. Arriva l’ingresso di Lagumina ma cambia poco il Venezia ci prova, con un contropiede e sveglia un ottimo Posavec per un tiro di Pinato in deviazione, il portiere Rosa fino a questo punto rimasto per molto tempo a riscaldarsi e assistere alla partita.
Nel finale Alessami esausto viene sostituito da Embalo che si rende protagonista per una ottima conclusione al volo ma respinta con una grande parata del buon Audero al volo, ribadendo di essere stato il miglior in campo del Venezia. Inzaghi ha raggiunto il suo scopo che era quello di venire a Palermo e limitare i danni alzando veri e propri muri. Il Venezia ci è parso molto modesto e ai punti il Palermo avrebbe meritato l’intera posta, i gialli per i rosa a centrocampo peseranno per la prossima contro il Bari. Rimane il rammarico per una partita che si doveva vincere e si poteva vincere avendo a disposizione qualche attaccante puro a smantellare il muro dei lagunari.
La prossima a Bari sarà uno scontro al vertice e ci aspettiamo due squadre che giocano un calcio che abbia il sapore della serie A.