Palermo, 27 novembre 2017 – La miglior qualità della vita si respira sulle Alpi a Belluno. Nella classifica delle città italiane dove si vive meglio Palermo rimane molto al di sotto della media e si piazza al 97esimo posto, prima, tra le grandi città, di Napoli. Più vivibile di Palermo risulta Catania (93esimo posto). Su 110 province recupera due posti, ma viene superata da Caltanissetta che ha conquistato 8 posti rispetto all’anno scorso. Ma cos’è migliorato e cosa è peggiorato nel 2017?
Peggio di Palermo solo Vibo Valentia, Trapani, Medio Campidano, Carbonia-Iglesias, Avellino, Foggia, Lecce, Salerno, Brindisi, Napoli, Reggio Calabria, Taranto e Caserta. Arretrano alcune grandi città: Milano che, nella classifica generale perde 6 posizioni e scivola all’ottavo posto; Roma, che scende al 24esimo rispetto al 13esimo del 2016, e Torino, che retrocede al 40esimo posto.
Ogni anno il Sole 24 Ore pubblica una classifica delle province italiane in base alla qualità della vita, tenendo conto di diversi parametri: servizi, ambiente, salute, asili, affari e lavoro, popolazione. Sei macro aree e 42 indicatori, tra cui quest’anno entrano anche gli acquisti online, il gap retributivo di genere, la spesa per i farmaci, il consumo del suolo, gli anni di studio degli over 25 e l’indice di litigiosità nei tribunali.
Anche quest’anno la classifica mostra un certo divario tra nord e sud: la parte alta è ricca di città settentrionali (la più meridionale tra le prime quindici è proprio Ascoli Piceno), mentre quella bassa è ricca di città meridionali.
La ricerca prende in esame sei aree tematiche: ricchezza e consumi, lavoro e innovazione, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero. Per ognuna di queste aree, i ricercatori del Sole prendono in esame vari indicatori, come ad esempio il tasso di disoccupazione oppure il numero di reati denunciati per abitante. Di anno in anno i ricercatori del Sole modificano gli indici utilizzati e quindi non sempre gli spostamenti di posizione nella classifica riflettono un cambiamento nella situazione reale della provincia. Ogni provincia riceve quindi un punteggio per ogni area tematica e la media di questi punteggi viene confrontata per valutare quale città sia la più “vivibile”.
Qualità della vita a Palermo: i dettagli
PIL procapite 82esima posizione
Ricchezza e consumi 106esima scende di 6 posti
Lavoro e innovazione 97esima giù di 1 posto
Ambiente e servizi 43esima sale di 31 posti
Demografia e società 77esima sale di 16 posti
Giustizia e sicurezza 94esima sale di 8 posti
Cultura e tempo libero scende di 7