Corleone, 18 novembre 2017 – Sarà eseguita questa mattina l’autopsia sulla salma di Totò Riina, morto ieri mattina all’interno dell’ospedale di Parma. Solo dopo i familiari potranno fare visita al boss deceduto. In seguito si attenderà il nulla-osta da parte della Procura per il trasferimento del feretro a Corleone dove sarà seppellito. Nessun funerale, nessuna messa per il superboss Savatore Riina, come ha confermato ieri l’arcivescovo di Monreale Pennisi. Solo ai familiari più stretti sarà concesso un momento di raccoglimento durante le operazioni di seppellimento, all’interno del cimitero di Corleone.
Intanto in seguito alla morte di Riina la procura ha aperto un fascicolo d’indagine, una procedura dovuta, al fine di eseguire l’accertamento medico-legale. “Il decesso è avvenuto in ambiente carcerario e quindi richiede completezza di accertamenti, a garanzia di tutti”, ha spiegato il procuratore Antonio Rustico. Per disporre l’autopsia sulla salma del boss mafioso il pm di Parma, Umberto Ausiello, ha ipotizzato il reato di omicidio colposo. Il fascicolo è a carico di ignoti. Di conseguenza ha informato del procedimento, in quanto persone offese, la moglie di Riina Antonina Bagarella, e i figli Maria Concetta, Giuseppe, Lucia e Giovanni. Il pm ha nominato consulente tecnico Rosa Gaudio dell’istituto di Medicina legale di Ferrara.
Intanto sul quotidiano Su Repubblica il ministro dell’Interno Minniti lancia un appello: ‘Per la politica è venuta l’ora di firmare un ‘patto di civiltà’ in nome della democrazia: tutti i partiti sottoscrivano un impegno solenne, un rifiuto esplicito di ricercare e ricevere il voto delle mafie’. Il presidente del Senato Grasso rivela alla Stampa: ‘Dopo le stragi Falcone e Borsellino, nell’autunno del ’92, Riina aveva deciso che sarebbe toccato a me’.