Unipa a numero chiuso. UDU: “Adesso raccogliamo le adesioni per i ricorsi collettivi al TAR”

Il ricorso interno è stato respinto dall'Ateneo. L’Amministrazione ha manifestato comunque l’intenzione di avviare un tavolo tecnico

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Palermo, 3 ottobre 2017 – “Abbiamo deciso di iniziare a raccogliere le adesioni per presentare eventualmente dei ricorsi collettivi dinanzi al giudice amministrativo, impugnando le singole graduatorie senza, tuttavia, richiedere il risarcimento del danno per gli studenti, in modo tale da non arrecare un danno economico all’Ateneo e poter utilizzare queste risorse per sopperire eventualmente alle necessità che potrebbero essere affrontate in caso di accoglimento”. E’ questa la decisione assunta dall’UDU (Unione degli universitari), in seguito all’incontro avuto con il Prorettore Vicario, il Prof. Mazzola, e e ill Prorettore alla Didattica, la Prof.ssa Auteri.

Al centro della questione il ricorso presentato dal sindacato studentesco all’Università degli studi di Palermo per il ritiro in autotutela dei bandi di concorso 2017/18 con i quali è stato istituito il numero programmato locale in 39 corsi di studio della Scuola Politecnica, della Scuola delle Scienze Umane e del patrimonio culturale e della Scuola di Scienze di base.

Dinanzi alla risposta negativa da parte dell’Amministrazione d’Ateneo gli studenti non deciso di procedere con i ricorsi che non avranno eventualmente efficacia erga omnes, ma solo per i sottoscrittori. Nel corso dell’incontro gli studenti hanno sollevato diverse criticità prospettando soluzioni inerenti l’offerta formativa.

“Abbiamo dimostrato – dichiara Fabrizio Lo Verso, responsabile dell’UDU – in prima battuta come per moltissimi corsi di studio debba essere consentito il libero accesso per mancanza dei requisiti previsti dalla legge n.264/99 oppure per la presenza di una domanda inferiore rispetto al numero di posti messi a bando. E’ stato evidenziato come sia possibile, attraverso l’accorpamento di alcuni corsi simili o la soppressione di corsi con un numero eccessivamente esiguo di iscritti, ottenere una maggiore disponibilità dei punti organico (e quindi di docenti) utile per eliminare le barriere all’accesso nei corsi più richiesti. Abbiamo convenuto, insieme all’Amministrazione, come sia necessario e possibile rivedere i criteri di assegnazione dei punti organico tra i vari dipartimenti, ridistribuendo quindi in maniera più omogenea il numero di docenti, al fine di dare le giuste risposte alle richiesti degli studenti che intendono immatricolarsi nell’Ateneo palermitano”.

“L’Amministrazione d’Ateneo – continua Lo Verso – ha manifestato comunque l’intenzione di avviare con noi un tavolo tecnico – anche in presenza dei delegati alla didattica delle singole Scuole – per analizzare singolarmente i corsi di studio e procedere verso una apertura quasi totale della nostra Università per l’anno prossimo, ma non quella di accogliere il nostro ricorso interno per l’anno corrente”.

L’UDU ha quindi deciso di iniziare a raccogliere le adesioni per presentare eventualmente dei ricorsi collettivi dinanzi al giudice amministrativo, impugnando le singole graduatorie senza, tuttavia, richiedere il risarcimento del danno per gli studenti, in modo tale da non arrecare un danno economico all’Ateneo e poter utilizzare queste risorse per sopperire eventualmente alle necessità che potrebbero essere affrontate in caso di accoglimento.

In seguito alla pubblicazione di tutti gli scorrimenti si potrà valutare il deposito ufficiale del

ricorso così da capire in quali corsi sarà possibile ottenere un provvedimento risolutorio da

parte dell’Ateneo e in quali, invece, sarà necessario chiedere una pronuncia del Tar per far riconoscere il diritto allo studio di tutti gli studenti.

Al fine di godere di una possibile pronuncia positiva del giudice, gli studenti dovranno aderire, anche sin d’ora, al ricorso, partecipando alla fotopetizione presente sui social network.

Tutti gli interessati potranno recarsi alla AulaZero, in Viale delle Scienze, ed. 7

(vicino alla biblioteca centrale di Ingegneria) oppure contattare il numero 3275753628 (Fabrizio Lo Verso).

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