Palermo, 31 maggio – Sciopereranno il prossimo 14 giugno i lavoratori del call center Wind|3 A stabilirlo sono Fistel Cisl, Slc Cgil e Uilcom Uil, dopo il nulla di fatto al tentativo di conciliazione avvenuto lo scorso 29 maggio con l’azienda nel corso del quale i sindacati hanno ribadito il loro no all’ipotesi di cessione di ramo d’azienda del servizio 133 che occupa in Italia 916 persone, delle quali oltre 300 solo a Palermo. “Abbiamo anche in programma delle manifestazioni che organizzeremo nei prossimi giorni – spiega Tania D’Agostino segretario organizzativo Fistel Cisl Sicilia e Rsu Wind|3 -, non si può pensare di cedere una parte così importante e qualificata del servizio Wind|3 , come il customer care, così non si fa altro che precarizzare il lavoro e rendere incerto il futuro di questi lavoratori. Gli esempi precedenti di cessione di ramo d’azienda in questo settore non sono stati del resto positivi”. I sindacati hanno dunque annunciato per il 14 giugno lo sciopero dei lavoratori di WIND TRE SpA per l’intero turno di lavoro (otto ore o riproporzionato secondo contratto individuale), e sempre dal 14 giugno fino al 25 giugno l’astensione della reperibilità, del lavoro programmato notturno e delle prestazioni aggiuntive. “Non si sa ancora a chi andrebbe ceduto il ramo che riguarda questo servizio, noi continueremo ad opporci a questo stato di precarizzazione, siamo delusi, dopo la fusione Wind-Tre che nasceva anche con buoni presupposti dal punto di vista economico e commerciale e con il supporto di accordi siglati a livello europeo, non solo italiano, non ci aspettavamo una decisione di questo tipo”. Mimmo Milazzo reggente Cisl Palermo Trapani conclude “bisogna coinvolgere le istituzioni locali, regionali e nazionali, è una vertenza che solo a Palermo tocca ben 300 famiglie in un settore in cui nonostante si stia cercando di mettere regole certe, si vive sempre nella totale incertezza sul futuro”.