FLORENCE, ITALY - OCTOBER 16: Khouma Babacar of ACF Fiorentina battles for the ball with Mattia Caldara of Atalanta BC during the Serie A match between ACF Fiorentina and Atalanta BC at Stadio Artemio Franchi on October 16, 2016 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
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Monreale, 5 dicembre – È arrivato Corini e si intravede una luce in fondo al tunnel. Un Palermo arrembante, contro una fiorentina non irresistibile ma pur sempre con una caratura tecnica superiore, non ha intimorito un Palermo targato Corini.
Si comincia a vedere più concretezza, lanci lunghi e verso la porta avversaria, un rigore negato e un rigore generoso assegnato alla viola, subito al 33 del primo tempo e Bernardeschi porta in vantaggio la Viola. Il Palermo è una macina, gioca mette in ansia la Fiorentina e al 49 su punizione con una precisione chirurgica Jajalo insacca la rete del pareggio. La sensazione è che il Palermo ha la possibilità di vincere la gara, per la quantità di occasioni create e sprecate. Alla Fiorentina viene negato un gol dubbio, ma al 93 minuto su un corner Babacar beffa Posavec, con un gol che lascia l’amaro in bocca per come è andata la gara del Palermo. Ripeto il Palermo visto ieri non ha nulla a che dividere con il Palermo che ha perso le partite precedenti. Abbiamo visto gioco, coraggio, grinta e giocatori rinati. La sensazione è di aver perso tempo prezioso nel cambio di allenatore e che Corini ha dimostrato quello che tutti conosciamo, intelligenza tattica e grande cuore.
La prossima dentro le mura del Barbera con il Chievo ci fa ben sperare perche oggi questo Palermo ha cambiato pelle. Mi auguro di vedere allo stadio tanta gente spingere alla vittoria un Palermo che rimane un patrimonio sportivo e sociale. Bentornato Capitano.