Palermo, 14 novembre – Ieri i buskers di Palermo sono scesi in piazza, mettendo in scena il “funerale della libera espressione artistica nei luoghi pubblici”, per poi terminare con il galà davanti al Teatro Massimo. La parata è stata organizzata dal movimento Libera il Cappello, per contestare l’assenza di un regolamento che disciplini le arti di strada. A poche ore dall’iniziativa è arrivata la risposta dal sindaco Orlando: “Ho partecipato al Galà degli artisti di strada, organizzato in Piazza Verdi di fronte al Teatro Massimo sulla via Maqueda pedonalizzata. Una grande folla di cittadini e turisti hanno assistito agli spettacoli in una città viva ormai ricca di eventi ogni settimana. Nei prossimi giorni – continua Orlando – l’Amministrazione varerà un’ordinanza sperimentale che permetta, nel periodo delle imminenti festività di dicembre e gennaio, di testare uno schema di regolamentazione, da sottoporre al Consiglio comunale per la valorizzazione delle Arti di strada”.
In particolare il consiglio comunale cercherà di individuare le forme migliori per rendere possibile l’esibizione di tre tipologie di arti: circensi (clown, mangiafuoco, giocolieri, mimi, ecc..); musicali, figurative e dell’ingegno. Tali attività non dovranno prevedere un corrispettivo predeterminato per la prestazione e/o un titolo di accesso per la partecipazione del pubblico, ma possono raccogliere offerte libere.
La nota stampa del Sindaco conclude: “Nei limiti imposti dalla normativa nazionale e tenuto conto della distinzione con il commercio ambulante appositamente normato, sarà possibile per i “mestieranti artistici di strada” richiedere un corrispettivo per quelle opere a carattere artistico-espressivo per le quali vi sia il consenso sull’opera da parte dell’acquirente nei confronti dell’artista. Ciò sarà valido ad esempio per pittori, scultori, ritrattisti, fotografi, mosaicisti, caricaturisti e così via”.





