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Gabriele Diliberto si risveglia: “Come sta mio cugino Angelo?”

“Come sta mio cugino Angelo?” queste sono state le prime parole pronunciate dal giovane Gabriele Diliberto ai medici del reparto di terapia intensiva del Civico di Palermo pochissimi minuti dopo essersi svegliato dal coma indotto in seguito alle gravi ferite subite in seguito al terribile incidente avvenuto a Pioppo. Nel terribile schianto hanno perso la vita il cugino Angelo Marceca, 19 anni, Giosuè Guardì, 16 anni e Giacomo Guardì, 19 anni. Il 19enne sopravvissuto allo schianto però non è ancora a conoscenza che il cugino e i tanto cari amici non ce l’hanno fatta. Medici e familiari aspettano che le sue condizioni migliorino per dargli la terribile notizia.

Intanto le condizioni di Gabriele stanno migliorando ora dopo ora e i medici che stanno facendo del loro meglio hanno iniziato a diminuire le dosi di sedativi che lo hanno tenuto in coma farmacologico al fine di tenere sotto controllo il polmone che ha riportato dei traumi. “Siamo cautamente ottimisti – dice Giorgio Trizzino, direttore sanitario del Civico – Gabriele ha subito un grave trauma toracico che impedisce il normale funzionamento di un polmone. Le condizioni del ragazzo sono ancora molto gravi ma c’è qualche segnale incoraggiante”.

Gabriele Diliberto è l’unico superstite dell’incidente di Pioppo e non appena sarà in forze potrà chiarire le dinamiche dell’incidente stradale che sono ancora poco chiare. I carabinieri di Monreale lo sentiranno solo quando le condizioni lo consentiranno.

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