Monreale, 21 ottobre – Conoscete uno sport più versatile del biliardo? Possono giocare tutti e tutte ed in tutte le stagioni…basta imbucare la palla e il gioco è fatto! A due passi dal centro di Monreale riscoperto uno degli hobby più praticati al mondo. Cinque tavoli americani e uno da boccette in una ampia sala; regole, ordine, passione e professionalità sono i connotati che contraddistinguono Doctor Pool Club. Uno sport che affonda le sue origini nella nobiltà francese, praticato oggi come allora anche dal gentil sesso, una delle prime donne fu proprio la Regina Maria Antonietta che si dilettò molto con questa disciplina. Tra i frequentatori del centro sportivo, infatti, è possibile trovare dal ragazzino alla donna, con la passione per le stecche e le buche.
Il Pool, o biliardo americano, approda a Monreale nel febbraio del 2016 ed è già passione tra la gente. Strano ma vero Doctor Pool Club è l’unico centro a Palermo, infatti spesso è possibile incontrare giocatori provenienti da tutta Italia. Salvatore Damiani, Marcello Valoroso, Marco Cordova e Giovanni Di Martino sono i professionisti siciliani della Serie A Nazionale Italiana. Da semplice sala di svago, sfruttando le conoscenze e le lezioni dei migliori giocatori, il posto potrebbe essere il trampolino di veri e propri giocatori. Nei campionati regionali ed italiani, quest’anno saranno diversi i monrealesi partecipanti: Giuseppe Alonzo, Giuseppe Cernigliaro, Valerio Cusimano, Alessandro Ventura, Filippo Ganci, Piero Giallombardo, Fabrizio De Corcelli, Gianluca Di Giovanni, Paolo Lupo, Simone Marchese, Francesco Tusa e Francesco Vaglica.
Il famoso tavolo di panno blu con 6 buche, ognuna della larghezza equivalente a circa due biglie e un quarto, sbarca in città insieme a Salvatore Damiani, monrealese d’origine. Informatico di professione, dopo 14 anni di esperienza al Nord decide di ritornare nella nostra calda Sicilia e di portare con sé la passione per la nobile disciplina. “Ho giocato per la squadra del Marina Pool di Modena e per la Play and win di Padova – racconta Salvo a Filodiretto – ho sostenuto campionati italiani e ho giocato anche all’estero. Nel Febbraio 2016 ho deciso di aprire la sala perché credo nella possibilità di portare qui un modello esistente al Nord Italia, un modello di sport, quello del biliardo – continua il professionista italiano – fatto di allenamento, concentrazione, rispetto delle regole e dell’avversario”.
In perfetta sintonia con l’America, anche l’organizzazione di Monreale avrà la diretta streaming nella sala, un modo per far crescere e allo stesso tempo far conoscere le potenzialità della disciplina. In fondo il biliardo è come gli scacchi, si basa molto sulla concentrazione e sulla tattica, sostiene Damiani. Poi riprende: “Monreale non ha un punto di incontro per i giovani, spero che il Club possa diventare luogo di aggregazione, sani principi, rispetto e divertimento”.






