Estorsioni e pizzo anche per la Festa del SS Crocifisso di Monreale

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Monreale, 6 ottobre – C’era un giro di denaro ed estorsioni organizzato anche per la festa più sentita di Monreale, la festa del SS Crocifisso che si celebra ogni anno nei primi tre giorni di maggio. La notizia è apparsa sul Giornale di Sicilia del 6 ottobre, con un articolo a firma di Sandra Figliuolo. Il particolare retroscena che con molta probabilità genererà un terremoto all’interno dell’organizzazione della festa del SS Crocifisso, emerge dalle intercettazioni dell’operazione antimafia eseguita dai Carabinieri di Monreale denominata “Monte Reale” che ha colpito la famiglia mafiosa di Monreale ed il mandamento di San Giuseppe Jato.

Quello che emerge è che i negozianti che ogni anno montano la propria bancarella lungo le strade cittadine sarebbero stati costretti a sborsare la quota di 100 euro alla famiglia mafiosa locale che, fino a febbraio, era ancora sotto la dirigenza di Giovan Battista Ciulla. I soldi, raccolti da Onofrio Buzzetta, anch’esso coinvolto nel blitz antimafia e da un uomo conosciuto come “Guglielmo”, sarebbero stati passati al Comitato dei Festeggiamenti della Festa del SS Crocifisso. La richiesta di pizzo agli ambulanti però non era ben vista dagli altri membri di Cosa Nostra che sarebbero poi subentrati, cioè Francesco Lupo e Francesco Balsano.

Le estorsioni ai negozianti sono state scoperte grazie alle intercettazioni dei Carabinieri eseguite proprio alla fine del mese di aprile dell’anno scorso, cioè quando la macchina organizzativa dei festeggiamenti era entrata nel vivo.

LE INTERCETTAZIONI

Lupo parla al telefono con la fidanzata: “L’altra volta ho avuto un discorso con tuo padre e Guglielmo per il fatto delle giostre, che allora c’è stato un discorso… quel testa di m… di tuo cugino ha raccolto i soldi a quella munnizza che c’era e glieli ha portati… quelli delle giostre pigliavano 100 euro e, a fine festa, glieli davano al Comitato e il Comitato li prendeva e li portava per la festa… Da quel testa di m… di tuo cugino ci sono andati allora Giovà (si parla di Ciulla) e Nò, (si tratta di Onofrio Buzzetta) e gli hanno detto: “Raccogli qualche 100 euro l’uno dalle giostre e me le fai avere a me, e quel testa di m… di tuo cugino ha preso i soldi e glieli ha portati, hai capito?””. La fidanzata però dalla conversazione sembra non capire. “Allora mi ha chiamato tuo padre a me – spiega ancora Lupo – per sistemare questa cosa, dato che io ero amico loro” e, visto che la discussione sarebbe avvenuta proprio alla vigilia della festa del SS Crocifisso dell’anno scorso, l’indagato ne avrebbe approfittato per precisare: “Ora io gli ho detto: “Non ti mettere nel mezzo, per qualsiasi cosa che ti viene a cercare qualcuno, mi fai sapere””.

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