Corleone, 30 settembre – Il Comitato Pro Ospedale si è nuovamente riunito per discutere delle notizie che pervengono dai media in merito alla nuova rete ospedaliera che riguarda anche l’Ospedale di Corleone. All’incontro erano presenti i Sindaci, e loro delegati dei comuni del corleonese tra i quali sindaco di Giuliana Musso, di Campofiorito Oddo, di Prizzi Vallone, di Chiusa Sclafani Ragusa, il vice sindaco di Roccamena Foto, il Presidente del Consiglio di Chiusa Sclafani Gullo, i delegati dei Comuni di Contessa Entellina e Bisacquino, Leo Cuppuleri per la CGIL Funzione Pubblica, Giuseppe Crapisi e Bernardo Scalisi in qualità di Presidente e Vice di ORA Corleone, Dino Paternostro per l’associazione Città Nuove, Francesco Piazza per “Auto d’epoca Corleone”, Emanuele Arcuri per i GD, oltre a numerosi cittadini e alcuni operatori sanitari.
Consapevoli che il Piano della rete ospedaliera è stato bloccato e che è iniziata da parte dell’assessorato una fase di confronto, il Comitato ha deciso di chiedere un incontro immediato con l’assessore alla salute Gucciardi, il direttore Generale Candela e il Presidente della VI Commissione all’ARS Di Giacomo.
“Siamo soddisfatti che l’Ospedale di Corleone sia classificato come Ospedale di zona disagiata – afferma il Comitato in una nota – ma nel rispetto del D.M. 70/2015, che ispira il Piano, rivendichiamo la presenza negli Ospedali disagiati del Pronto Soccorso, perché previsto dalla normativa stessa, e chiediamo, inoltre, il mantenimento della psichiatria, della pediatria, e la funzionalità della chirurgia generale. Infine, il Comitato è preoccupato per la scelta di lasciare una sola ambulanza medicalizzata nel PTE di Palazzo Adriano, lasciando scoperto un territorio vasto che va da Contessa Entellina fino a Roccamena. Chiediamo il mantenimento di due ambulanze medicalizzate o di una ma che sia in una postazione centrale rispetto a tutto il corleonese”.
Ho avuto modo di leggere (ed aprezzare) l’articolo che avete postato riferito alla precaria situazione logistico-organizzativa dell’ospedale di Corleone. Vi invio questa email in quanto dal mese di marzo scorso mi occupo del servizio di endoscopia diagnostica ed operativa presso il P.O. “dei Bianchi” con cadenza settimanale. Considerate che, grazie alla attivazione del detto Servizio, i pazienti che debbono sottoporsi a gastroscopia o colonscopia non debbono più raggiungere palermo per eseguire l’esame ma possono recarsi nel P.O. di Corleone.
Purtroppo debbo informarvi che la convenzione che mi permette di prestare il mio Servizio presso la Struttura Ospedaliera è già scaduta nel mese di marzo scorso ed attualmente si lavora in un regime molto precario di prorogatio in attesa che la convenzione venga rinnovata. Il Sig. Direttore Generale dell’ASP 6, più volte sollecitato sull’argomento, non ha ancora dato disposizione ai Suoi Uffici circa il rinnovo. Mi duole informarVi che dopo mesi di sacrifici personali offerti alla cittadinanza di Corleone (ed interland) ravvedo che il Servizio di endoscopia digestiva possa chiudere i battenti.
Vi ringrazio per l’attenzione prestata a questa mia nota-sfogo.
F.to
Giovanni Tomasello
Professore Aggregato di Chirurgia Generale
Scuola di Medicina e Chirurgia
Università degli Studi di Palermo
Convenzionato (ancora per il momento) con la ASP 6 per il Servizio di Endoscopia Digestiva