Corleone, 27 agosto 2016 – Da poco più di una settimana il Comune di Corleone, su proposta del ministro Angelino Alfano, é stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Tra i motivi che hanno portato il consiglio dei ministri ad assumere questa decisione emerge la riscossione dei tributi assegnata ad una società riconducibile ad esponenti mafiosi di Belmonte Mezzagno; un altro dei motivi é stato anche il servizio di raccolta dei rifiuti affidato alla “No.Ve.Ma.” Srl di Bolognetta che però non possiede i requisiti necessari per ottenere la certificazione antimafia, ed infine l’assunzione della figlia di un capomafia in una Scuola di Corleone. Tutti motivi che hanno comportato lo scioglimento del Comune.
Astio e disprezzo dono i sentimenti mostrati dai cittadini corleonesi che da anni si impegnano nella lotta alla mafia grazie alla nascita di molteplici associazioni e di iniziative promosse.
In questi giorni il Partito Democratico, Circolo di Corleone, sta infatti diffondendo in tutto il paese un volantino evidenziando i motivi che hanno portato allo scioglimento del Comune. “Non siamo affatto contenti perché, dopo tanti anni di lotta per liberare Corleone e i corleonesi onesti dalla mafia, adesso si rischia di ripiombare indietro” e ancora si legge nel comunicato “chiediamo allo Stato di sostenere la nostra città con atti concreti (a partire dalla viabilità), di andare oltre il classico approccio burocratico al commissariamento. La comunità di Corleone sia messa nelle condizioni di reagire per continuare a costruire sviluppo nella legalità.” Intanto i commissari si sono insediati e stanno cercando di risolvere primo fra tutti i problemi idrici che ancora oggi creano disagi.