Monreale, 15 luglio – La strada panoramica che da Palermo porta a Monreale, per i Monrealesi, “acchianata ra rocca” dovrebbe essere uno dei tanti “Benvenuto” che non serve scrivere a caratteri cubitali su dei cartelli in bella mostra lungo la strada. Non bastano le nuove bandiere al vento donate da un privato gestore di una attività commerciale. Il benvenuto a casa nostra, oltre che leggerlo sullo zerbino, lo vedi dalla pulizia del pianerottolo.
Ma purtroppo non è così, non è per nulla un bel vedere.
L’arteria che da “sempre” unisce le due città, dà la possibilità, a chi la percorre, di poter spaziare con lo sguardo verso quella che fu la Conca D’oro, ma dà anche l’idea di come l’incuria, la disattenzione e il disinteresse regnino sovrani. Quelle che dovrebbero essere le regole basilari per una doverosa attenzione verso chi si inerpica in direzione della cittadina normanna, sono disattese. In questo breve tratto di strada sorgono la Fontana del Pescatore, la Fontana del Drago e la Fontana del Mascherone, che ci riportano ai fasti di un tempo che fu.
A fare da “addobbo” a queste tre bellissime opere d’arte non potevano certo mancare “mazzi” di floride erbacce posti a bordo strada, che oltre ad ostacolare il normale deflusso delle acque piovane, fanno intuire la presenza dell’incuria più totale e la mancanza di interventi che dovrebbero essere attuati con scadenze programmate. Bisogna intervenire al più presto, e non solo per una questione estetica ma principalmente per scongiurare eventuali incendi, che come ben sappiamo possono essere innescati anche da una semplice cicca gettata, con menefreghismo e tanta inciviltà, da una autovettura.
Non parliamo poi dei cespugli che crescono rigogliosi a tal punto da invadere la carreggiata, quasi a voler fare l’occhiolino da dietro il parabrezza di un, per un attimo, distratto automobilista o motociclista. La panoramica Palermo-Monreale oltre che essere lasciata all’incuria più totale è anche pericolosa. Ci sono tratti della recinzione in ferro divelti, rifiuti ovunque oltre il parapetto. Ogni tanto le fontane vanno ripulite dalle erbacce e dalla sporcizia. Il manto stradale, nella curva denominata di San Ciro, è dissestato, cosa che rende quella curva molto pericolosa. Probabilmente proprio questa curva ricade nel territorio di Palermo. Ed allora è stato attenzionato questo problema alla amministrazione Panormita? Se si, servono delle “pressioni” perché quel tratto è da tantissimi anni in quelle condizioni e più passa il tempo più pericoloso diventa.

















