Bernardo Provenzano resta al 41 bis, niente sconti dal ministro della Giustizia

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Milano, 2 aprile. Rimane al carcere duro il super boss Bernardo Provenzano e non ci saranno sconti. Lo ha deciso il ministro della Giustizia Orlando apponendo la sua firma al provvedimento di rinnovo del 41bis.  L’anziano boss di Corleone, catturato l’11 aprile del 2006, in una masseria del corleonese,
è ricoverato già da 2 anni presso l’ospedale San Paolo di Milano in stato quasi vegetativo.

“Non è venuta meno la capacità di Provenzano – afferma Orlando- di mantenere contatti con esponenti tuttora liberi dell’organizzazione criminale di appartenenze, anche in ragione della sua particolare concreta pericolosità”. Anche se in tre diversi processi la sua posizione è stata stralciata e in altri è stata sospesa proprio per le sue gravi condizioni di salute.

La decisione del Guardasigilli arriva nonostante il parere negativo delle Procure di Firenze e Caltanissetta, mentre la Dda di Palermo, diretta da Francesco Lo Voi, ha dato parere positivo.

“Provenzano è un vegetale, non parla, non mangia, non capisce, viene alimentato artificialmente con un sondino che finisce direttamente nell’intestino, visto che lo stomaco è necrotizzato – afferma il legale di Provenzano, l’avvocato Rosalba Di Gregorio – Come dovrebbe gestire in queste condizioni l’organizzazione mafiosa? Non riesce a parlare neppure con i suoi familiari. Non li riconosce più”.

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