Monreale, 1 aprile – Lo Statuto del Comune di Monreale, all’articolo 12, prescrive che “i Consiglieri hanno il dovere di partecipare, salvo giustificato motivo, alle riunioni del Consiglio. Il Consigliere Comunale che non interviene a tre sedute consecutive al Consiglio Comunale, senza giustificato motivo da documentare agli atti del Consiglio, può essere dichiarato decaduto dalla carica, nelle forme di legge, su iniziativa del Presidente o di un Consigliere“.
A Monreale però ci si può assentare per mesi e mesi senza per questo decadere dalla propria carica di Consigliere Comunale, nel silenzio più assoluto.
Ne è un esempio Marco Lo Coco, primo eletto a giugno 2014 nelle fila della lista “Idee in movimento” con 194 preferenze. Campione di assenze, durante il corso della legislatura, Lo Coco, per motivi professionali, si è dovuto trasferire nel Nord Italia. La sua costante presenza alle sedute consiliari si interrompe il 17 marzo 2015. Da allora, per un anno, si sono tenuti a Monreale una quindicina di consigli comunali. A parte una sporadica apparizione estiva, il suo scranno è rimasto vacante per tutti questi mesi, senza che né il Presidente del Consiglio, né un qualsiasi Consigliere Comunale di qualsiasi schieramento politico abbiano avuto nel frattempo qualcosa da eccepire.
Neanche le festività pasquali hanno permesso a Lo Coco di interrompere la lunga sfilza di assenze. Eppure la seduta consiliare del 25 marzo scorso sembrava essere stata convocata proprio per favorire la presenza del consigliere, di rientro a Monreale per le vacanze pasquali, così da stoppare sul nascere una richiesta di decadenza pronta per essere presentata da parte di un collega, ma anche per superare le pressioni provenienti dagli uffici comunali.
Ma, con sorpresa di molti dei presenti, anche la seduta, convocata, sarà stato un caso, per il Venerdì Santo, è stata disertata dal consigliere in trasferta.
Forse Lo Coco ha voluto mandare un inequivocabile segnale ed ha deciso di abbandonare l’impegno politico? L’abbiamo contattato, ma ha preferito non rispondere.
Eppure sarebbe una scelta auspicabile, che, anche se giunta in ritardo, restituirebbe dignità al ruolo del consigliere comunale e al voto espresso da 194 cittadini. Perché una così prolungata assenza, senza giustificati motivi, mortifica il consiglio comunale e tradisce il patto di rappresentatività stipulato con i propri elettori e con i cittadini tutti.
Ma perché il Presidente del consiglio e tutti i 29 consiglieri non hanno voluto sollevare la questione?
Per quanto tempo ancora il legittimo aspirante al seggio vacante dovrà attendere per succedere al collega?
Per qualcuno queste domande hanno una sola risposta, anzi, un nome, Alberto Arcidiacono, il primo dei candidati non eletti della lista “Idee in movimento”, che, in caso di decadenza o rinuncia di Lo Coco, ne prenderebbe il posto in consiglio. Quell’Alberto Arcidiacono candidato sindaco alle scorse amministrative e quindi avversario dell’attuale sindaco Capizzi.
Meglio un Lo Coco in trasferta a Milano o un Arcidiacono in consiglio comunale?
Il Presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Di Verde, ci fa sapere di avere inviato a Lo Coco già da alcuni giorni formale richiesta di giustificativi per motivare le sue assenze. Ad oggi Lo Coco non ha risposto.
Dispiace vedere che nessuno si sia accorto del fattaccio. Forse il presidente non vuole che entri Arcidiacono. Sicuramente più valido degli attuali consiglieri
Ed io che ho votato 5 stelle… Che delusione…