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Centro Aggregativo Anziani, Russo: “Raccogliamo le iscrizioni, entro l’anno contiamo di riaprire”

L'assessore: "Con il commissario Aricò tutto chiarito, 52.000 € a disposizione delle attività sociali, e la gestione sarà in house"

MONREALE – A distanza di circa 3 anni e mezzo il Centro Aggregativo Anziani del comune di Monreale potrebbe riaprire i battenti. È quanto preannuncia l’assessore ai servizi sociali, Sandro Russo.

Il centro venne chiuso ad agosto 2019, per motivi di sicurezza. In seguito vennero spesi circa 24.000 €, così da rimettere a norma l’impianto elettrico e ristrutturare i bagni per i disabili. Ma, in procinto di essere riaperto, lo scoppio della pandemia e le successive restrizioni sociali ne fecero slittare ulteriormente l’inaugurazione. Infine, poco prima della scorsa estate, la caduta di una balaustra della facciata, al di sopra dell’ingresso, non ne consentì l’utilizzo. 

Ma oggi è l’assessore Sandro Russo a rassicurare gli innumerevoli anziani che non vedono l’ora di potersi riunire. “L’ufficio tecnico – ci spiega Russo nel corso di una intervista – si sta occupando di incaricare una ditta per mettere in sicurezza il prospetto. Serve un cestello per effettuare l’intervento, che non durerà, penso, più di due giorni”.

L’assessore è ottimista sul fatto che già entro l’anno il centro, ubicato al di sotto della palestra dell’istituto Novelli-Veneziano, potrebbe riprendere le proprie attività. Tanto da avere incaricato gli uffici comunali a pubblicare l’avviso per invitare gli anziani di Monreale ad iscriversi.

“Una volta pubblicato l’avviso, nei giorni di martedì e giovedì mattina il personale comunale sarà presente presso i locali di villa Savoia per raccogliere le iscrizioni e aiutare, se necessario, gli aspiranti soci a compilare i moduli”.

Il 17 maggio di quest’anno il sindaco di Monreale aveva nominato il signor Giovanni Aricò quale commissario del Centro Aggregativo Anziani al fine di provvedere all’ordinaria amministrazione, al disbrigo delle questioni urgenti e per organizzare modalità e tempistica per lo svolgimento delle elezioni del nuovo Comitato di Gestione. Ma le cose non andarono come previsto. Tanto che il 25 novembre scorso Aricò aveva deciso di indirizzare una pec al sindaco dove lamentava di non essere stato messo nelle condizioni di potere svolgere il proprio incarico. 

Aricò, tra le tante cose, lamentava di non avere ottenuto la disponibilità delle chiavi del centro, di non avere ricevuto, nonostante la sua richiesta, i documenti che gli avrebbero consentito di svolgere il suo lavoro. Inoltre, nella lunga lettera, riportava lo stato di abbandono e degrado che aveva potuto osservare all’interno del centro.

Il commissario concludeva la nota stigmatizzando come la sua nomina fosse stata solamente simbolica, non essendogli stato riconosciuto un reale potere esecutivo. Ma soprattutto sottolineava come, visto lo stato dei locali, non sarebbe stato possibile procedere alla auspicata apertura né riaprire le iscrizioni al Circolo.

Alla nota ufficiale il commissario Aricò non ricevette mai una risposta formale. L’assessore Russo invece convocò mercoledì scorso una riunione con i soci più anziani per spiegare lo stato dei fatti.

“Un incontro che era stato concordato anche con Aricò – dichiara Russo -, che però all’ultimo momento, per motivi personali, non ha potuto partecipare. Ma voglio sottolineare che con Aricò ci siamo sentiti, anche dopo questa riunione, e abbiamo chiarito tutto”.

Russo conferma la imminente apertura del centro, che sarebbe così pronto ad essere operativo, anche perché in cassa ci sono circa 52.000 € che aspettano di essere utilizzati per le attività sociali. Altri 50.000 € circa giungeranno il prossimo anno dal distretto 42 di cui Monreale fa parte.

Ancora, l’assessore esclude l’interesse di affidare la gestione ad una cooperativa esterna, sconfessando una notizia che girava in questi giorni tra i soci. “È intenzione dell’amministrazione avviare una gestione in house, così da non disperdere risorse, anche se chiaramente è una gestione più gravosa, impegnativa. Più avanti si valuterà”.

“Una volta fatte le iscrizioni sarà compito del commissario indire l’elezione degli organismi direttivi e quindi del Presidente”.

Al momento l’accesso al centro verrà limitato a 70/80 soggetti, pochi, dato che sono diverse centinaia le persone che in passato vi erano iscritte. Il limite è imposto dalle norme sulla sicurezza.

L’unico ingresso ai locali funge anche da via di fuga, che porta su un viottolo esterno molto stretto. Si potrà aumentare l’utenza se e quando il genio civile darà l’autorizzazione ad aprire un nuovo varco su un muro esterno. “Anche di questo si sta occupando l’ufficio tecnico”.

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