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Le proposte per combattere il fenomeno Neet in Sicilia

L’Italia è al primo posto per numero di Neet (acronimo che sta per “Not in education, employment or training”) con la Sicilia in testa tra i paesi del Meridione.

Con il termine Neet si intendono tutti i giovani che abbiano un’età compresa tra 15 e 35 anni e attualmente non sono impegnati in studio, né lavorano né svolgono tirocinio. Il fenomeno è preoccupante e riguarda soprattutto le donne, ben 1,7 milioni su un totale di circa 3 milioni di Neet.

Interventi statali e regionali per arginare il problema

Se da sempre il divario tra Sud e Nord è stato un tema caldo per l’Italia, ancora di più lo è negli ultimi anni. Il fenomeno dei Neet, infatti, preoccupa famiglie e istituzioni. 

Risulta impensabile che più di 3 milioni di ragazzi non abbiano alcuna occupazione o interesse da perseguire. Per incentivarli, il Governo, in accordo con le amministrazioni regionali, ha messo in atto una serie di manovre a favore dei giovani Neet, con lo scopo di trovare insieme una soluzione al problema.

A cominciare dal portale ”Giovani 2030”, creato dal dipartimento per le Politiche Sociali, che riunisce iniziative, bandi e corsi a cui è possibile partecipare. Altro baluardo del piano governativo è “Garanzia giovani”, che offre lavori part-time della durata di un anno. 

Inoltre, espressamente per la Sicilia, una serie di PON a favore dei giovani consultabili sul sito della regione. Uno tra i primi messi in atto è stato PON YOG, per l’avvio dell’iniziativa “Occupazione Giovani” che ha assegnato alla Regione 208.851.198,00 euro da impegnare per i Neet. 

Altre alternative per favorire giovani più impegnati

Orientatori, insegnanti, famiglie e chiunque a vario titolo possa aiutare i giovani, sconfiggendo il fenomeno dei Neet, fornendo consigli utili e guidando i ragazzi alla scelta della soluzione migliore per loro, sono impegnati alla risoluzione di tale problema. 

Tantissime sono, infatti, le possibilità di occupazione per i giovani, da stage e corsi di formazione, a carattere pratico o teorico. Per quanto riguarda la formazione, infatti, un’utile alternativa è rappresentata dalle università online, di cui un cospicuo numero rientra tra quelle riconosciute dal Miur; si tratta di una soluzione ottimale per chi non può allontanarsi dalla propria residenza e intende eventualmente avviare un’attività lavorativa in contemporanea.

Il fenomeno dei Neet è legato soprattutto a dei fattori particolari. Spesso si tratta di giovani appartenenti a famiglie a basso reddito, famiglie con genitori precari o disoccupati, famiglie provenienti da piccoli centri e famiglie con un solo genitore.

Un’occupazione o una formazione scolastica/aziendale offrono ai giovani indipendenza economica e familiare, la possibilità di agire nel mondo come soggetti attivi e, soprattutto, autostima e soddisfazione personale.

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