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Criptovalute: anche Twitter scommette sulle monete digitali?

L’anno che si avvia alla conclusione si è rivelato per chi investe in criptovalute decisamente al di sotto delle aspettative, soprattutto prendendo come metro di paragone il 2021, periodo in cui si è assistito a più riprese alla formazione di top assoluti; ciononostante è opportuno rimarcare come dal lato progetti il settore abbia continuato a dimostrare una grande vivacità. A conferma di questa tesi Criptovaluta.it, polo di informazione su tematiche inerenti le nuove tecnologie, ha recentemente proposto ai propri lettori numerosi approfondimenti, per cercare di fare un po’ di luce sulle novità più interessanti dal mondo crypto. A questo proposito, secondo i pareri del giornale criptovaluta.it l’ultima notizia in ordine cronologico riguarda Twitter e alcune indiscrezioni che indicano il noto social network pronto a scommettere sulle monete digitali con un’importante iniziativa.

Inoltre, il fatto che l’ecosistema digitale continui a suscitare un forte appeal nei confronti delle grandi aziende rappresenta un elemento di positività per tutto il movimento nel lungo termine, pur nell’evidenza che il mercato di riferimento presenti al momento numerosi fattori di incertezza.

Twitter nel mondo crypto, la reazione degli investitori

La notizia che sta generando così tanto hype riguarda la possibilità che Twitter si doti di un wallet per criptovalute integrato nella piattaforma proprietaria; i rumors provenienti dagli Stati Uniti hanno fatto ben presto il giro del mondo, anche se la questione è ancora tutta in divenire per via della nota querelle sull’ingresso in società di Elon Musk. Secondo la Redazione di Criptovaluta.it ad avvalorare le voci in circolazione sono le conferme che giungono dall’entourage Jane Manchun Wong: la blogger più autorevole della Silicon Valley, infatti, non è nuova ad anticipazioni clamorose, poi confermate dagli eventi.

Inoltre lo stesso Jack Dorsey, padre del social network -anche se non più alla guida della compagnia-, ha individualo nell’uso delle tecnologie digitali una valida soluzione per alcuni problemi che affliggono Twitter. Difatti un wallet di proprietà, oltre a consentire lo scambio di Bitcoin e altri token tra gli utenti iscritti, potrebbe essere integrato in un sistema di verifica, per identificare con maggior efficienza i bot ed i fake account.

Naturalmente non è così immediata una valutazione dell’impatto che questa novità avrebbe sul mondo crypto e sul valore degli asset, soprattutto in virtù del fatto che è difficile stimare quanti utenti generici potrebbero unirsi a quelli già presenti sulla piattaforma legati a quest’area di interesse. Pertanto è opportuno strutturare eventuali investimenti con oculatezza, dando il giusto peso alla diversificazione di portafoglio e all’implementazione di strategie ben codificate. Per ridurre al massimo il peso dei costi commissionali, è sufficiente poi rivolgersi ai servizi erogati dagli intermediari attivi sui circuiti decentralizzati, che offrono da questo punto di vista numerosi vantaggi.

Investire nei progetti crypto nel breve e lungo termine

I soggetti che presentano le caratteristiche messe in evidenza sono gli exchange di criptovalute ed i broker online, che pur con le loro differenze nella modalità di accesso al mercato, riescono a mettere a disposizione degli investitori infrastrutture tecnologiche molto sofisticate, garantendo livelli di spesa quasi nulli. Gli exchange consentono di convertire valuta fiat o token in altre crypto, senza che sia richiesto il blocco del margine, quindi sono particolarmente indicati per coloro che immobilizzano il capitale, con obiettivi rialzisti di medio e lungo termine.

I broker online, invece, permettono di negoziare gli asset digitali attraverso un meccanismo di replica del prezzo, proprio di specifici derivati: questi strumenti finanziari, conosciuti con il nome di contratti per differenza, reiterano infatti la quotazione di un sottostante, in questo caso una valuta virtuale, senza possederla direttamente. La peculiarità dei CFD risiede nel fatto che in fase di compravendita implementano lo short selling e la leva finanziaria, funzionalità fondamentali per l’esecuzione di strategie di breve termine o di tecniche di copertura, per proteggere le allocazioni statiche nei momenti di risk off.

 

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