MONREALE – “Mi sembra che i toni siano scaduti in un cortile che non mi appartiene e che non intendo continuare ad alimentare, anche perché non ho tempo per queste beghe e mi aspettano numerosi impegni amministrativi cui fare fronte”.
Non tarda ad arrivare la risposta dell’assessore Rosanna Giannetto al direttivo del movimento civico “Monreale Bene Comune”, che questa mattina, in una nota stampa, le ha sollevato una serie di accuse, tra le quali quella di volere rimanere incollata alla poltrona in giunta.
“Ritengo assurde le dichiarazioni del Movimento, ma le giustifico perché figlie di uno stato confusionale che ha portato parte del gruppo a muovere accuse simili. Questa nota solo per sottolineare che l’opportunismo ideologico di cui mi si accusa appartiene a chi non ha voluto presentare il simbolo del Pd alle ultime elezioni amministrative, evidentemente vergognandosene, e invece, come adesso ammette candidamente, intendeva utilizzare le mentite spoglie di simboli riconducibili ad una certa area politica”.
“Da parte mia – prosegue l’assessore – ho sposato lo spirito civico del Movimento raccogliendo 360 consensi, neanche vale la pena rispondere alle insinuazioni che intendono delegittimare il mio successo personale, risibile l’attribuzione di capolista che in una competizione comunale non ha alcun valore ai fini del risultato. Bel modo di rispettare la volontà degli elettori, chiedendo di “sostituire” chi ha preso la metà dei voti di una lista che comunque ha contribuito ad eleggere il sindaco Arcidiacono!”.
“Si parla dei consensi “di sinistra” anche per l’altro movimento civico, “Il Mosaico”, all’interno del quale nessuno si è scandalizzato per scelte di sostegno a candidati regionali di ogni colore politico. L’idiosincrasia all’area di “destra” si associa soltanto all’assessore Giannetto, ma si tollererebbe per altri esponenti dello stesso Movimento che sarebbero chiamati a sostituirmi, come scritto chiaramente nella lettera inviata al sindaco. Come ho detto e ribadito in una riunione con chi si professa “non interessato a ruoli in amministrazione” ho dato la mia disponibilità a fare un passo indietro ultimato il lavoro in corso, evidentemente non è un problema di competenza o capacità ma soltanto un desiderio di occupare una poltrona. Ai cittadini le conclusioni”.
Ma l’assessore chiede agli esponenti di MBC – che definisce “un movimento privo di direttivo, dove chi parla lo fa a titolo personale” – di entrare più nel merito della questione e dichiarare nero su bianco se lei abbia o meno svolto male il suo ruolo di assessore.
“Per chiudere questa squallida diatriba, che mi ha sottratto fin troppo tempo da dedicare ai cittadini, vorrei si mettessero nero su bianco quali sono le mancanze nella mia attività amministrativa, cosa invece realizzato da chi ha avuto, nel movimento, importanti ruoli politici, e che poi mi si lasciasse lavorare in pace”.