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Piano Geli, torna l’acqua 24 ore su 24, ieri incontro al comune con CAMA e cittadini

La soluzione trovata nell’aumento transitorio di alcuni centesimi della tariffa dell'acqua

MONREALE – Si è tenuto ieri pomeriggio il tavolo tecnico convocato dal sindaco Alberto Arcidiacono con i responsabili della CAMA srl, la società che rifornisce l’acqua a Piano Geli, e una rappresentanza di cittadini della frazione montana.

All’incontro hanno preso parte anche l’assessore Luigi D’Eliseo (residente a San Martino delle Scale), il segretario comunale Francesco Fragale, il dirigente comunale Pietrantonio Bevilacqua e il responsabile dell’acquedotto monrealese, Benedetto Sciortino.

Il tavolo tecnico è stato convocato per discutere del taglio orario all’erogazione idrica alle circa 800 utenze domestiche di Piano Geli, servite fino a giorno 2 ottobre 24 ore su 24. L’ente gestore del servizio idrico, in seguito all’aumento del costo dell’energia elettrica, aveva deciso unilateralmente di ridurre l’erogazione a 6 ore al giorno, nelle fasce orarie 09,00-12,00 e 15,00-18,00. Una scelta che aveva fatto scoppiare la protesta tra l’utenza, non preparata al razionamento perché sprovvista, tra l’altro, di serbatoi di accumulo.

Dopo due giorni l’erogazione era stata ampliata alla fascia oraria 18,30-09,00, in seguito all’intervento dell’amministrazione.

L’incontro di ieri ha avuto un primo e immediato risultato. La CAMA ha riaperto i rubinetti per tutto il giorno. Questo al termine del confronto durante il quale la società ha espresso profonde preoccupazioni legate all’aumento del costo dell’energia. Un costo che negli ultimi mesi è stato fluttuante e rischia di fare saltare i conti dell’azienda.

La soluzione condivisa dai presenti sembra orientata intorno all’aumento di alcuni centesimi del costo per metro cubo d’acqua, attualmente (in prima fascia) di 35 centesimi. Un accordo transitorio valutato dopo che l’amministrazione ha avuto un consulto con l’ATI (l’ambito territoriale idrico), alla quale è stato chiesto di svolere un ruolo di vigilanza.

L’amministrazione ha chiesto alla società di presentare un’analisi più dettagliata dei costi dell’azienda, così da ragionare sul minimo incremento da applicare, non mettendone a rischio i conti, ma salvaguardando anche il portafoglio dei cittadini.

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