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Acqua razionata a Piano Geli, Arcidiacono: “Se non si trova un accordo utile chiederò facoltà speciali alla prefettura”

Oggi tavolo tecnico al comune per trovare una soluzione al razionamento dell'acqua a Piano Geli

“Se non si trova un accordo utile chiederò facoltà speciali alla prefettura”. Questo è quanto ha anticipato ieri pomeriggio il sindaco Alberto Arcidiacono nel convocare, per il pomeriggio di oggi intorno alle 1700, un tavolo tecnico tra l’amministrazione comunale,  i rappresentanti della C.A.M.A. SRL e una delegazione di residenti di Piano Geli. L’obiettivo è trovare delle soluzioni o quantomeno mitigare la problematica che ha messo sul piede di guerra i residenti della frazione montana di Monreale. 

Circa 800 utenze domestiche sono servite dalla CAMA, la società privata che gestisce da tantissimo tempo la rete idrica a Piano Geli. L’acqua viene prelevata per sollevamento da un pozzo attraverso motori elettrici la cui gestione, con l’aumento dei prezzi dell’energia, negli ultimi mesi è aumentata in modo esponenziale. A tal punto che la società, giorno 3 ottobre, aveva deciso di razionare il servizio. E così, circa 800 famiglie, abituate a ricevere da sempre l’acqua 24 ore su 24, e quindi sprovviste di serbatoi di approvvigionamento, si sono ritrovate, senza alcun preavviso, a rimanere senz’acqua per gran parte della giornata.

L’erogazione è stata garantita infatti nelle fasce orarie 09,00-12,00 e 15,00-18,00. Un razionamento da 24 a 6 ore giornaliere. Contestualmente la società invitava gli utenti a dotarsi di serbatoi per accumulare l’acqua.

Come era prevedibile nella frazione è scoppiata immediatamente la rabbia dei residenti, mentre in tanti  hanno minacciato di presentare denunce per interruzione di servizio pubblico.

Ieri pomeriggio, in seguito ad un intervento dell’assessore comunale Luigi D’Eliseo (residente nella frazione), la fascia oraria dell’erogazione è stata notevolmente ampliata. La CAMA ha aperto i rubinetti dalle 18,30 alle 09,00, dichiarando “nell’attesa di un riscontro circa la possibilità di un extracosto”. Un passo in avanti importante, ma non risolutivo per i residenti che continuano a lamentare forti disagi.

Nella pagina Facebook del “Comitato Cittadino San Martino delle Scale” vengono postate anche fotografie di acqua marrone che sgorga dai rubinetti.

Per l’incontro di oggi pomeriggio c’è grande attesa. “Ritengo – ha dichiarato il primo cittadino, Alberto Arcidiacono -, si possa giungere (con la volontà di tutti) ad un accordo utile ad ognuno, viceversa agirò diversamente chiedendo facoltà speciali alla prefettura”.

Escluso che una soluzione possa passare dall’aumento della tariffa, la cui variazione è di competenza dell’ARERA.

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