Segnala a Zazoom - Blog Directory

SPRAR di Roccamena, il dep. Alessandro Pagano (Lega) presenta interrogazione parlamentare

Ipotesi di parentopoli al centro della richiesta presentata al Ministro degli Interni

È stata presentata ieri dal deputato Alessandro Pagano della Lega una interrogazione scritta per chiedere al Ministro dell’interno delucidazioni inerenti la gestione dello Sprar “La mano di Francesco” di Roccamena.

L’ente della provincia di Palermo appartiene al “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati”. Il centro d’accoglienza, che da qualche anno accoglie una trentina di migranti tra i quali giovani donne e bambini, era salito alle cronache in seguito all’indagine scoppiata a luglio che aveva coinvolto la sua presidente, Monica Torregrossa, che era finita ai domiciliari. L’inchiesta ipotizzava l’esistenza di una rete di sfruttamento delle nigeriane accolte nei centri di accoglienza.

Pagano già nel giugno del 2020 (seduta n 361), aveva presentato una interrogazione a risposta scritta, sempre indirizzata al Ministro dell’Interno, relativa alla gestione dello Sprar “La mano di Francesco”. Questo in seguito ad un esposto per un presunto caso di parentopoli presentato da una donna in Prefettura.

“La donna – dichiara Pagano -, che abita nel paesino del palermitano, è vedova ed ha un figlio disoccupato che, in base ai titoli, era uno dei pochi nel paese a poter lavorare nello Sprar in quanto, a quanto consta dell’interrogante, è un mediatore interculturale. La signora D.P., esasperata, aveva denunciato che all’interno dello Sprar venivano assunti soltanto parenti degli allora amministratori comunali, assessori e consiglieri, oltreché la signora Monica Torregrossa, moglie dell’ex comandante della stazione locale dei Carabinieri, Fabio Caravello, trasferito successivamente a Camporeale e poi ad Alcamo”.

L’on. Pagano spiega come fosse stata inoltrata richiesta al comune dei criteri di assunzione precisamente della moglie del comandante Caravello “senza avere mai ricevuto una risposta da parte del sindaco pro tempore, Tommaso Ciaccio, oggi Presidente di Consiglio e indagato per concussione”. 

“A distanza di due anni – prosegue Pagano -, un’indagine di sfruttamento dell’immigrazione ha portato all’arresto della signora Torregrossa Monica, divenuta responsabile della Coop “La mano di Francesco”, successivamente scarcerata dopo l’interrogatorio di garanzia i primi di agosto 2022”.

Con la nuova interrogazione il deputato della lega ha chiesto al Ministro degli Interni “se sia a conoscenza dei fatti illustrati e se possa chiarire, per quanto di competenza, cosa sia accaduto nella gestione dello Sprar in provincia di Palermo, anche con riferimento alla Stazione Locale dei Carabinieri e alla Prefettura di Palermo, in relazione ai fatti denunciati in premessa”. 

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.