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Sanità, Gambino (M5S): “Maggiori controlli sulle RSA, dipendenti vittime di ricatti, non denunciano per non perdere il posto di lavoro”

Gambino: “In alcune RSA 40 pazienti con soli 4 infermieri, turni di 320 ore ad agosto senza riposo”

“Le RSA sono residenze sanitarie assistite convenzionate con il servizio sanitario nazionale, siamo certi che all’interno l’assistenza sui pazienti ricoverati funziona davvero? Per dare una risposta a questa domanda basta dare un’occhiata alla cronaca e ci si rende subito conto di come le RSA siano soggette a mancati controlli ordinari da parte della ASP di appartenenza”.

A porre l’attenzione sulla gestione delle RSA siciliane è Domenico Gambino, candidato del Movimento 5 Stelle all’assemblea regionale siciliana.

“In Sicilia ci sono diverse strutture, sparse nelle varie province, sotto indagine per riproduzione di documentazione falsa ai fini dell’apertura, mancata erogazione degli stipendi ai dipendenti nonostante l’Asp eroghi puntualmente le somme, mancato versamento dei contributi ai dipendenti, e questi sono solo alcuni aspetti che indicano le criticità che girano intorno a queste strutture”.

“Altro aspetto – continua Gambino-  è l’organizzazione del personale sanitario. Quanti operatori per quanti pazienti troviamo? In questi giorni un dipendente mi ha inviato una mappa dei turni degli infermieri di una RSA accreditata presso la regione. Risiedono oltre 40 pazienti con in servizio solo 4 infermieri. E nella maggior parte dei casi 1 infermiere nel solo mese di agosto chiude con 320 ore di lavoro senza riposo, fuori da ogni regola sindacale. È inaudito che cosi poco personale debba soddisfare un servizio dove per legge sarebbe richiesto il triplo del personale. È intervenuta anche Amnesty International definendo i controlli su queste strutture “controlli bidone”. 

“La sanità – spiega Gambino – è di competenza regionale e la regione sta, colpevolmente, dimostrando la propria assenza in materia di controlli. Già a livello nazionale, insieme all’On. Davide Aiello, è stata presentata una interrogazione che chiede allo Stato di intervenire affinché si realizzino nel più breve tempo possibile i dovuti controlli in tutela dei pazienti e dei dipendenti”.

Per il pentastellato mancherebbero le denunce dei dipendenti di diverse strutture perché “vittime di ricatti da parte dei datori di lavoro. Hanno timore nell’esporsi pubblicamente per paura di perdere il posto di lavoro. 

Il nostro impegno deve essere quello di accendere i riflettori su queste strutture sanitarie, dove non devono esistere né pazienti o dipendenti di serie A o serie B, e chiedere l’intervento immediato della regione affinché le RSA siano controllate sia sotto l’aspetto qualitativo in diritto dell’ammalato e sia per quanto riguarda l’aspetto di tutela dei lavoratori”.

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