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La campagna elettorale è iniziata, obiettivo vincere al primo turno, Arcidiacono: “Sarebbe bello”, l’intervista

Rimpasti di giunta? "Gli assessori sanno di dovere fare un passo indietro se dovesse servire per il bene della città"

A distanza di poco meno di due anni dalle prossime consultazioni amministrative la campagna elettorale, a Monreale, se non si può dire che sia entrata nel vivo, certamente è già cominciata. Una data di inizio potrebbe essere identificata in quel mercoledì 6 luglio, giorno dell’incontro di maggioranza, quando il sindaco Alberto Arcidiacono ha comunicato la sua intenzione di ricandidarsi per altri cinque anni. Con un obiettivo da centrare: vincere al primo turno.

“Sarebbe bello”, commenta con un sorriso il sindaco, nel corso della nostra intervista.

Che la campagna elettorale sia iniziata si vede anche dalle fibrillazioni che stanno investendo alcuni gruppi politici, come Monreale Bene Comune, impegnati in discussioni interne molto forti, ed incentrate, nel caso specifico, essenzialmente sul mantenimento o meno dell’assessorato in capo a Rosanna Giannetto. Ma conferma che MBC manterrà l’assessorato fino a fine legislatura o è piuttosto tentato di utilizzarlo per convincere altri gruppi, esterni all’attuale maggioranza, a sostenere la sua ricandidatura?

È partita una fase ecumenica di gestione della campagna elettorale. Non decide più il singolo ma avviene una concertazione con i gruppi di maggioranza. Ognuno di loro ha raggiunto un livello di responsabilità politica tale da mettere a disposizione il proprio assessorato, perché stiamo affrontando la continuazione di un progetto. Ci crediamo fermamente. Ogni gruppo è stato chiamato a decidere se continuare, se proporre un altro assessore o mantenerlo, o ancora se metterlo a disposizione. È passato il principio che il progetto non è nostro. Il progetto è dei cittadini. Ognuno di noi deve fare un passo indietro, anche a favore di una persona che non appartiene al gruppo, se questo porterà benefici. Passa da una loro scelta, che viene poi condivisa da tutta la maggioranza.

Che significa? MBC, giusto per continuare con l’esempio, dovrà ricevere il nulla osta dalla restante maggioranza per mantenere l’assessorato?

Non è una regola scritta, abbiamo tutti deciso di continuare questo progetto. Ognuno rimetterà nelle mani degli altri anche le proprie decisioni. Non significa però che questo passaggio sarà vincolante o che un gruppo potrà decidere in casa di altri.

Ma il sindaco potrebbe assumere decisioni vincolanti. Considerando anche che MBC non ha una rappresentanza in consiglio, c’è l’intenzione di togliere l’assessorato a MBC o no?

No

Dai corridoi di palazzo mi giunge voce che sta cercando di allargare la base elettorale guardando oltre l’attuale maggioranza. È vero che sta avendo incontri per ottenere il sostegno elettorale dei fratelli Zuccaro, o ancora del gruppo formato dall’ex consigliere Micalizzi, da Filippo Giurintano e dal consigliere Ferreri?

Si

Chiaramente per raggiungere un accordo con gruppi esterni all’attuale maggioranza bisogna sacrificare qualche assessorato.

Tutti gli assessori sanno che possono fare e devono fare un passo indietro se verranno chiamati. Non esistono persone che non possono essere toccate all’interno dell’amministrazione.

Insomma, nessuno è proprietario della propria poltrona.

No, e se pure io potessi fare un passo indietro a beneficio dei cittadini, lo farei. Chiaramente si andrebbe a votazioni e quindi questa ipotesi non avrebbe senso. Ma tutti hanno sposato questa linea. Il bene della città viene prima delle legittime aspirazioni personali. 

Nel corso di questi tre anni Lei ha condotto un tandem formidabile con Marco Intravaia. Il ruolo del Presidente del Consiglio Comunale al fianco del governatore Musumeci ha giovato alla città di Monreale. Se Intravaia si candiderà a deputato regionale potrà contare sul suo sostegno?

Io con Marco ho un’amicizia che va davvero oltre la politica, abbiamo un rapporto meraviglioso. Poi va da sé che Marco ha lavorato tantissimo per questa amministrazione. Ma oltre questo ritengo che abbia tutte le carte in regola per potere dare un contributo alla Sicilia in termini differenti. Se dovesse decidere di candidarsi è chiaro che non mi sottrarrò dal sostenerlo.

Questa sua scelta potrebbe portarla a condizionare la decisione di altri assessori?

Me ne vergognerei.

A Monreale c’è anche un deputato regionale di Forza Italia, l’on. Mario Caputo, con il quale sembra esserci invece una sorta di competizione. Sembra ci sia quasi un tentativo, da parte vostra, di mettere in ombra le iniziative che lui cerca di portare su Monreale. Per ultimo avete disertato il tavolo tecnico convocato dal GAL sull’istituzione del rifugio per cani. L’on. Caputo costituisce una risorsa per Monreale?

Mi dispiacerebbe se qualcuno ci accusasse di non avere partecipato all’incontro senza essere stati invitati. Detto questo, io sono convinto che l’on. Caputo abbia dato un contributo, tra l’altro li ha ben pubblicizzati. Penso che ognuno abbia remato perché la città potesse avere dei miglioramenti.

Non c’è quindi una sorta di competizione?
La competizione sta nella natura delle cose. Io difficilmente riesco ad essere ipocrita. La competizione porta benefici ai cittadini. Se è sana.

Questa lo è?

Penso di si.

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