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Randagismo, FI: “L’amministrazione intende davvero risolvere il problema?”

Vittorino e Terzo: "L’iniziativa “Cani di Cittá” dell’assessore Paola Naimi un fallimento, e dall’amministrazione solo proclami"

MONREALE – “Non comprendiamo i motivi per cui l’amministrazione comunale lo scorso giovedì abbia disertato l’invito formulato dal Gal agli amministratori di tutti i Comuni coinvolti circa la realizzazione di un rifugio per randagi con annesso centro veterinario che opererà nel vasto comprensorio dello Jato, la cui realizzazione è stata approvata in seno alla legge finanziaria regionale, su iniziativa dell’ On. Mario Caputo e dal valore di 450.000 euro”.

A sollevare la questione sono i Consiglieri comunali di Forza Italia, Mimmo Vittorino e Silvio Terzo, dopo la prima riunione operativa avvenuta il 7 luglio presso la sede del GAL Terre Normanne a Santa Cristina Gela a cui hanno preso parte, oltre al Deputato regionale monrealese, al direttore amministrativo Giuseppe Sciarabba e al direttore tecnico Francesco Rossi, il Primo cittadino di Santa Cristina Gela e i Sindaci di Altofonte, Corleone, Piana degli Albanesi e San Cipirello, i quali hanno condiviso l’iniziativa promossa da Mario Caputo, componente della commissione speciale d’inchiesta sul fenomeno del Randagismo in Sicilia.

“L’incontro – affermano gli azzurri – ha permesso di individuare due potenziali aree deputate ad ospitare la struttura, proposte dai Sindaci di Piana degli Albanesi e di San Cipirello. L’entusiasmo degli amministratori rispecchia l’importanza della norma che, per la prima volta, assicurerà una concreta e valida soluzione all’emergenza. Ha fatto scalpore, ovviamente, l’assenza dell’amministrazione di Monreale. Il quesito che ci poniamo è se i nostri amministratori abbiano davvero intenzione di risolvere questo problema. Vogliamo ricordare che, per estensione e, rispetto ad altri comuni, Monreale, soffre più di ogni altro territorio il fenomeno del randagismo e, certamente, ha il dovere di garantire una soluzione definitiva. Negli ultimi tre anni – rammentano i consiglieri – abbiamo assistito soltanto a proclami espressi da parte di componenti della giunta. Ricordiamo infatti un’unica iniziativa, promossa dall’Assessore Paola Naimi, relativa al progetto “Cani di Cittá” che, seppur lodevole, non ha avuto seguito alcuno. Siamo a conoscenza – raccontano – di rette non pagate da questa Amministrazione nei confronti di associazioni che si sono fatte carico di spese per tutelare randagi, nonostante provvedimenti a firma del Comandante della Polizia municipale. In particolare, ci risulta che Monreale abbia maturato un debito di oltre 2 mila euro, e non ancora estinto, nei confronti di ENPA Carini, per l’affidamento di un meticcio, rinvenuto presso la frazione di Grisì, nell’aprile del 2019”. Un punto, quest’ultimo, sul quale i consiglieri azzurri preannunciano una interrogazione consiliare

“Altra occasione sprecata, è l’iniziativa ministeriale, rivolta ai comuni in dissesto, tanto sbandierata dal presidente del Consiglio comunale attraverso una mera attività propagandistica, che ha portato, infine, a non partecipare nemmeno al bando. È per questo – sottolineano i consiglieri – che l’assenza di Monreale all’incontro ha destato in noi parecchie perplessità. Ben poco è stato fatto dall’attuale amministrazione comunale in ambito randagismo. Persino il progetto, redatto su incarico dell’On. Mario Caputo, per la realizzazione di un rifugio comunale per cani, è rimasto dentro un cassetto. Forse, l’incontro con Gal e amministratori, poteva essere un’occasione gradita per rispolverarlo e presentarlo a tutti i Sindaci, riconfigurandolo rispetto agli attuali requisiti. È arduo credere che le ragioni che hanno costretto l’amministrazione comunale a disertare all’incontro siano legate a simultanei e più importanti impegni istituzionali tali da non poter presentare nemmeno un delegato. Nell’esercizio delle nostre funzioni – assicurano – riteniamo opportuno approfondire pubblicamente la questione, al fine di acquisire motivazioni credibili al totale disinteresse dimostrato dall’amministrazione comunale e, eventualmente, comprendere lo spessore delle iniziative che il Governo locale intende avviare per risolvere, una volta e per tutte, tale problematica. Viceversa – concludono – confidiamo nella loro adesione al prossimo incontro”.

 

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