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Tassisti monrealesi minacciati all’aeroporto di Palermo: “Un vero e proprio sequestro di persona”

I colleghi palermitani li accerchiano e li obbligano a sbarcare i passeggeri: "Oggi c'è sciopero, non si lavora"

MONREALE – “Siamo stati minacciati, ci è stato vietato di svolgere il nostro lavoro, è stato un vero e proprio sequestro di persona”.

Ha dell’inverosimile il racconto della vicenda vissuta ieri mattina da due tassisti monrealesi. Giuseppe Zuccarello e Pietro Di Liberti hanno dovuto subire la prepotenza dei colleghi palermitani che avevano aderito in massa allo sciopero nazionale indetto dalla categoria.

Zuccarello e Di Liberti, due dei sette tassisti con regolare licenza rilasciata dal comune di Monreale, ieri mattina, rispondendo alla chiamata arrivata al radiotaxi, si erano recati all’aeroporto di Punta Raisi per imbarcare alcuni passeggeri. “Siamo arrivati intorno alle 11,00, ma i turisti si sono presentati intorno alle 1330, a causa di un ritardo riportato dall’aereo. Ma quando i turisti sono saliti nelle nostre vetture siamo stati accerchiati da alcuni tassisti palermitani. Hanno creato un vero e proprio muro che non ci ha consentito di avanzare con le automobili. Ci è stato detto che lo sciopero era nazionale, e che avremmo dovuto partecipare obbligatoriamente. Hanno quindi provato a privarci del nostro diritto di partecipare o meno allo sciopero. Un fatto gravissimo. Hanno poi costretto i nostri passeggeri a scendere dalle vetture, dicendo che, se avessero voluto, avrebbero potuto rivolgersi ai carabinieri”.

Il racconto dei tassisti monrealesi è carico di rabbia ma anche di tanto sconforto. Anche perché da anni vivono una sorta di discriminazione da parte del nutrito comparto palermitano. Sono 7 contro una schiera di circa 300 tassisti del capoluogo. “Anche ieri ci hanno detto che stavamo operando abusivamente. Che non avremmo potuto recarci nel territorio di Palermo o di Cinisi, come nel caso dell’aeroporto, a prelevare passeggeri, quando invece noi abbiamo gli stessi diritti che hanno loro”.

Una questione, quest’ultima, che si trascina da anni. I tassisti palermitani giungono a Monreale per prelevare clienti, ma si oppongono quando sono i monrealesi a recarsi in città o in aeroporto per lo stesso servizio. “In questi anni abbiamo assistito solo a proclami, ma a nessun risultato”. E questo nonostante ad Aprile ci sia stato l’intervento dell’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) che con un provvedimento ha dichiarato nero su bianco come i tassisti monrealesi siano vittima di una forma di discriminazione. Una disparità di trattamento, in quanto non autorizzati a svolgere il servizio all’interno dell’Area Metropolitana, a tutto vantaggio dei tassisti del Comune di Palermo, che invece effettuano il servizio a favore dell’utenza turistica che segue il c.d. “percorso Arabo-Normanno” anche nel territorio comunale di Monreale.

L’autorità ha invitato quindi i comuni di Palermo e di Monreale a stipulare un accordo al fine di “assicurare una gestione uniforme e coordinata del servizio taxi nel territorio dei Comuni compresi nell’Area Metropolitana di Palermo, come peraltro avviene in altre realtà metropolitane”.

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