Segnala a Zazoom - Blog Directory

CGIL: “Obiettivo tempo pieno per tutti i dipendenti, dopo 30 anni ve lo siete meritato”

Sanfratello: "Per la CGIL la questione è sul rispetto dei diritti dei lavoratori"

MONREALE – “Non si può prescindere dal conseguimento di un obiettivo improcrastinabile, il tempo pieno per tutti i dipendenti comunali. Dopo 30 anni se lo sono meritato”. Lillo Sanfratello, segretario provinciale della CGIL Funzione Pubblica, ha partecipato martedì scorso all’incontro convocato dall’amministrazione comunale con i rappresentanti sindacali. Presenti i rappresentanti di CGIL, CISL e CSA. 

All’ordine del giorno l’implementazione dell’orario dei lavoratori part-time dell’ente. “Abbiamo affrontato varie questioni, legate essenzialmente alla carenza di personale. Negli ultimi tre anni sono andati in pensione 117 dipendenti. Ciò ha determinato il rallentamento della macchina comunale, a scapito della qualità dei servizi offerti alla cittadinanza. Ma la situazione è aggravata dal fatto che la metà dei dipendenti in organico ha ancora un contratto part-time”.

“Nel corso dell’incontro – prosegue Sanfratello – si è parlato anche delle progressioni di carriera e della necessità di nuove assunzioni, così da avere una macchina amministrativa funzionale alle necessità di questo comune”.

Il punto nodale è stato quello relativo al passaggio a tempo pieno di tutti i lavoratori. “In Comune oggi abbiamo lavoratori part-time con un contratto a 24 ore. Negli ultimi tempi è stato integrato a 30 ore, qualcuno, per necessità, è stato portato a 32 o a 34 ore. Come Cgil FP abbiamo chiesto che venga modificato l’orario contrattuale, non è possibile che, con l’integrazione salariale ai lavoratori non vengano riconosciute le ferie, che in caso di malattia perdano le ore di integrazione senza possibilità di recupero, che non si possa usufruire in quel giorno dei permessi previsti dalla legge 104”.

La CGIL ha posto la questione sulla mancata tutela dei diritti dei lavoratori. “L’Amministrazione, nella persona del Sindaco, ha proposto l’istituzione di un tavolo tecnico dove potere verificare la fattibilità economica e giuridica delle proposte fatte. Purtroppo devo constatare che non tutti i rappresentanti sindacali la pensano alla stessa maniera. Qualche sigla sindacale sulla proposta del tavolo tecnico ha storto il naso adducendo che già l’amministrazione avrebbe deciso cosa fare e l’avrebbe riportato sul piano triennale del fabbisogno dove si prevedono le 30 ore a partire dal 2023”. 

Noi, come Cgil, riteniamo che ci siano tutti i presupposti affinché, verificata la fattibilità, si possa procedere alla modifica dell’orario di lavoro nell’anno in corso,  cosa che riteniamo irrinunciabile per un prosieguo delle relazioni sindacali”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.