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42 anni fa la strage di Ustica: “Sono stati gli alieni?”

81 persone reclamano la verità su cosa accadde sui cieli di Ustica, i familiari manifestano a Bologna

Sono trascorsi 42 anni dalla strage di Ustica. Ancora oggi non si riesce a chiudere un capitolo tra i più oscuri della storia d’Italia.

Quel 27 giugno 1980, il DC9 dell’ITAVIA precipitò nel Tirreno in circostanze mai chiarite. Nei mari di Ustica perirono 81 persone. Tra loro i fratelli Giovanni e Antonella Pinocchio. Una tragedia dei cieli senza un colpevole, in un contesto internazionale di copertura e depistaggi. Troppe zone d’ombra, tanto che anche la magistratura si è divisa. Se in sede penale non è stata riscontrata nessuna prova definitiva sull’abbattimento dell’aereo da parte di un caccia, in sede civile si è arrivati alla condanna dello Stato italiano e al risarcimento delle famiglie delle vittime che ancora oggi continuano a chiedere giustizia e verità.

L’ipotesi più acclarata è quella relativa ad uno scenario di guerra non dichiarata che si presentava in quel momento nei cieli italiani, per cui il DC9 si sarebbe trovato in uno spazio aereo affollato da velivoli NATO e bilici. Mentre non si sono trovati riscontri all’ipotesi di una bomba a bordo che avrebbe esplodere il velivolo, ipotesi che in questi mesi alcune associazioni stanno riportando sulla scena.

Intanto i familiari delle vittime chiedono ancora risposte certe allo stato. A Bologna, dove ha sede il museo della memoria di Ustica, e dove è stato ricostruito il relitto dell’aereo con i rottami recuperati dal fondo del mare, è in corso una manifestazione dal titolo provocatorio: “Sono stati gli alieni?”

“C’è un pezzo di verità importante – dice Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime – che deve ancora essere scritta, quello che sappiamo dalle sentenze è che è stato abbattuto nell’ambito di un episodio di guerra aerea. Dopodiché mancano ancora gli autori. Visti i drammi di questo momento nel mondo sarà difficile ricreare attenzione su Ustica, ma visto che quelli a cui ci rivolgiamo sono Paesi alleati che fanno parte della Nato, devono avere il coraggio etico e civile di raccontare quell’indicibile che quella notte hanno deciso fosse quello che dovevano fare”. 

Strage di Ustica, Monreale ricorda i suoi concittadini, Giovanni ed Antonella Pinocchio

 

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