Segnala a Zazoom - Blog Directory

“I ragazzi del parcheggio” Torres a Monreale e la loro storia. L’intervista a Silvana Lo Iacono

Silvana Lo Iacono: "Mi hanno distrutto le telecamere, divelto le panchine e danneggiato l'area ristoro ma adesso siamo un gruppo affiatato e costruttivo"

“È necessario trovare una soluzione costruttiva ai problemi dei ragazzi, non ho mai voluto andare contro di loro, neanche quando mi hanno rotto le telecamere che avevo fatto installare per proteggere il mio chiosco o quando hanno distrutto l’area allestita per gli avventori con le panchine, i vasi con i fiori e il resto. Anzi, ho parlato con loro, sono entrata pian piano nel loro cuore e adesso addirittura siamo un gruppo affiatato”.

A parlare è Silvana Lo Iacono, proprietaria del chioschetto del parcheggio Torres, punto di riferimento per turisti e visitatori che lì si ristorano con bibite, spremute, aperitivi. Silvana ha un cuore grande, ama gli animali, aiuta chi ha bisogno, ascolta i ragazzi che spesso per solitudine o per problemi contingenti si trovano a reagire nel modo sbagliato alle criticità della vita.

“Ho sempre voluto rendere il mio chioschetto più accogliente possibile, ho realizzato uno spazio a mie spese per dare la possibilità ai miei clienti di fruire comodamente dei miei prodotti, bibite e prodotti tipici siciliani. In collaborazione con il comune avevamo anche realizzato i tavolini, un’area carina a disposizione della gente. Ebbene, più o meno durante il periodo del lock down, l’area è stata ‘utilizzata’ da un gruppo di ragazzi che avevano scelto proprio questo posto per riunirsi, bere e, purtroppo, compiere atti vandalici. Poi, durante la scorsa primavera 2022, sono arrivati a distruggere le telecamere che avevo fatto installare nel mio chioschetto. Non avevano però calcolato, purtroppo per loro ma per fortuna per me, che i loro volti si sarebbero visti e registrati proprio nell’atto di distruggere l’impianto. Appena mi sono accorta del disastro però non ho avuto dubbi: non volevo infierire nella vita dei ragazzi perché evidentemente stavano reagendo così per dei problemi irrisolti che non riuscivano ad affrontare. Ho chiamato dunque padre Giovanni Vitale, rettore del Santuario della Madonna delle Croci, che aveva anch’esso subito dei danni in chiesa e nelle zone limitrofe, che ha convocato i ragazzi in questione e, dopo avergli fatto una bella ramanzina, li ha invitati a pregare e a pentirsi per gli atti compiuti”.

Silvana, orgogliosa per essere riuscita a trovare un canale di comunicazione con i “distruttori” del paese (i ragazzi in questione pare siano stati i protagonisti di altri atti vandalici in altre zone di Monreale), non ha voluto procedere con una denuncia formale alle autorità ma, con il dialogo e i suoi modi per trovare soluzioni costruttive, li ha coinvolti in un percorso di recupero che ha portato alla formazione di un gruppo che si è poi autodefinito ‘i ragazzi del parcheggio’.

“Il mio scopo è coinvolgere quotidianamente i ragazzi del parcheggio in attività produttive e costruttive per farli sentire parte integrante di un gruppo propositivo che riconosca il valore delle cose e del lavoro nel pieno rispetto dell’ambiente e di tutte le creature che ne fanno parte. Certo, quando si sono verificati quegli spiacevoli eventi di cui vi ho parlato, ho voluto convocare i genitori dei ragazzi ‘colpevoli’ per metterli al corrente di quanto accaduto. Voglio precisare però che l’ho fatto per una buona ragione: le famiglie forse così potranno rendersi conto che a volte l’urlo di dolore dei loro ragazzi che si sentono esclusi, feriti, soli e che sfocia in gesti deplorevoli, è in realtà spesso una richiesta di aiuto, un bisogno di amore, la necessità di essere semplicemente ascoltati ed abbracciati. Cosa che sto cercando di fare con i ‘miei’ ragazzi alcuni dei quali, scherzosamente, adesso mi chiamano mamma”.

Silvana, mentre accarezza uno degli animali che accudisce ogni giorno con amore al parcheggio, quasi si commuove quando parla dei suoi ragazzi. “So cosa vuol dire trovarsi a soffrire un dolore che non sai riconoscere forse neanche con te stesso e a trovarti immerso in situazioni distruttive. Ed è per questo che ho così tanto a cuore il destino di questi ragazzi”. Ma Silvana è così di natura, le piace aiutare gli altri, siano essi ragazzi, animali, senzatetto o semplicemente anziani soli e bisognosi di una chiacchierata. Ma anche turisti e visitatori. Serva da esempio uno fra i tanti gesti che compie giornalmente. Ultimo ma solo in ordine temporale, il ritrovamento nei pressi del suo chioschetto di un portafoglio pieno di soldi e documenti. “Non ho avuto un attimo di esitazione quando ho trovato quel portafoglio. L’ho consegnato immediatamente alla polizia municipale che ha provveduto a farlo recapitare ai colleghi del luogo di appartenenza del turista che nel frattempo era ritornato a casa. Il signore avrà certamente un ricordo di Monreale come un luogo dove vivono persone oneste, di buon cuore. Un luogo in cui tornare”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.