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A distanza di tre anni dalla chiusura ancora sbarrate le porte del Centro Aggregativo Anziani

Patellaro (CISL): "Attendiamo ancora la realizzazione dell’uscita di emergenza e la sistemazione del viale d’ingresso”, intanto nominato il nuovo commissario, è Giovanni Aricò

MONREALE – A poco meno di tre anni dalla chiusura, sono ancora lontane le speranze per gli anziani monrealesi di vedere riaprire le porte del Centro Aggregativo Anziani.

Erano i primi di agosto del 2019 quando l’ampia sede di via Archimede ha chiuso i battenti. E per i circa 370 anziani è venuta meno un’importante risorsa, una valvola di sfogo alla loro necessità di aggregazione, di condivisione, di gioco, di incontri culturali.

Era stato allora il presidente del CAA, Silvano Intravaia, a denunciare come l’amministrazione non fosse riuscita ad evitare la chiusura del centro. 

Oggi, nel momento in cui, con la pandemia (forse) alle spalle, ci sarebbe la possibilità di ricreare quei momenti importanti di aggregazione, le porte del centro, ubicato al piano seminterrato dell’edificio sede della palestra dell’istituto Veneziano Novelli, sono ancora sbarrate.

A dire il vero non tutto è fermo. Nel corso di questi anni il comune ha appaltato ad una ditta i lavori per la messa in sicurezza del centro, che hanno portato, tra l’altro, all’adeguamento dell’impianto elettrico e alla ristrutturazione dei servizi igienici, di cui uno adeguato ai disabili. Tanto che a fine dicembre 2020 il progettista e direttore dei lavori, l’arch. Vittoriano Gebbia, ha consegnato la relazione di conclusione dei lavori di adeguamento e di manutenzione del CAA.

“Ed invece ancora il centro non è agibile – tuona Giovanni Patellaro, responsabile comunale della CISL -. Non è possibile che ancora la sede del CAA non si possa utilizzare. Attendiamo ancora la realizzazione dell’uscita di emergenza e soprattutto la sistemazione del viale d’ingresso”. 

Intanto il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, ha provveduto a nominare un commissario del CAA. Si tratta del sig. Giovanni Aricò, ex finanziere oggi in pensione. A lui il compito di provvedere all’ordinaria amministrazione, al disbrigo delle questioni urgenti e a programmare le elezioni del Comitato di gestione. Ma nel prossimo futuro, dato che finora non ha ricevuto alcuna documentazione sulle condizioni del centro e sulle motivazioni della sua chiusura.

“Una nomina al momento inutile – fa intendere Patellaro -. Un commissario che al momento non potrà fare nulla. Ed intanto i nostri anziani non hanno dove andare”.

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