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Piana degli Albanesi, tappa del Sentiero Italia raccontato dal blog SearchGo

Il fondatore è Francesco Bernabeo, giovane abruzzese che crede nell'importanza della "camminata nella natura" per uno stile di vita sostenibile ed ecologico

Questa mattina ho avuto il piacere di incontrare due giovani abruzzesi, originari di Ortona, ovvero Francesco Bernabeo e Michela d’Anniibale. Lui tecnico luci, lei arredatrice. Entrambi hanno messo lo zaino sulle spalle e sono partiti per calcare il Sentiero Italia Cai. Un sentiero escursionistico di 7200 km che parte dalla Sardegna per giungere fino a Trieste dopo aver attraversato tutto lo stivale.
Il Progetto Sentiero Italia nasce dall’esigenza di valorizzare e promuovere l’ambiente montano in ogni sua forma, attraverso foto e video istruttivi e divertenti. Le bellezze che ci circondano hanno un potenziale enorme, in primis noi blogger ne siamo consapevoli. La conoscenza della storia di un borgo, il nome di una pianta dalle proprietà terapeutiche o semplicemente il nome di un monumento sopra un monte ampliano il bagaglio intellettuale dei nostri seguaci e fanno scoprire cose nuove attraverso immagini e video.

Francesco è il fondatore del blog SearchGo. L’obiettivo è quello di dar voce a tutte le foto di viaggi ed escursioni fatte durante la vita. Come è indicato sul sito internet, “L’esigenza si è manifestata per condividere con altre persone la bellezza dei paesaggi, dei borghi e delle camminate, attraverso le dirette video Facebook, fotografie su instagram. Sul nostro sito (https://searchgo. it), cerchiamo di far conoscere le bellezze che la nostra nazione ha da offrire, sia a livello escursionistico che a livello enogastronomico.

Piana degli Albanesi è una delle tappe di questo percorso che offre la possibilità di addentrarsi nelle dinamiche culturali e umane dei luoghi in cui i viaggiatori trovano ristoro e pernottamento dopo le lunghe camminate. Francesco e Michela hanno approfittato del fatto di trovarsi in un luogo in cui è possibile assaggiare uno dei cannoli più buoni d’Italia e, accompagnati dal Capo Scout Ignazio Ceffalia, sono andati a far visita al laboratorio del Maestro Pasticcere Giorgio Clesceri. Dopo aver gustato l’inclito dolce, i due hanno risposto ad alcune domande sul loro viaggio.

Qual è il vostro obiettivo, Francesco?

Il nostro obiettivo primario è quello di far conoscere la montagna, far capire l’importanza della camminata nella natura per avere uno stile di vita più sostenibile ed ecologico. La sostenibilità ambientale, essendo amanti dell’essere “wilderness“, può aiutare e coinvolgere maggiormente il pubblico al rispetto della natura e della montagna.

Francesco, oggi siete a Piana, quali altri centri avete visitato?

Siamo partiti da Trapani. Poi siamo passati a Erice, Custonaci, Macari, Scopello e Alcamo.

A parte il paesaggio, cosa vi ha colpito di questi posti?

Sicuramente l’accoglienza e l’ospitalità. Ma la cosa bella è che le località che ho citato sono le uniche tratte sul mare, con panorami eccezionali. Di tutto il Sentiero Italia, a parte la zona di Sorrento, questa è l’unica zona di mare.

Michela, ve l’aspettavate un’accoglienza di questo genere?

Un po’, per sentito dire, me l’aspettavo. Ma quando lo vivi sulla tua pelle è veramente toccante. Ti piace tantissimo. È una cosa umana. Senti proprio la gioia che ti trasmettono e l’aiuto che vogliono darti in qualsiasi situazione.

E invece il cibo, Michela?

Io amo mangiare. Fino adesso ho mangiato tantissimo.

Adesso siete diretti a Palermo, Francesco?

In realtà il percorso non porta a Palermo, ma continua in direzione Ficuzza, vicino Corleone. Però, visto che Piana degli Albanesi è il punto più vicino a Palermo, non possiamo non vedere il centro storico della capitale siciliana.

Quindi, consigliate a tutti di prendere lo zaino e partire per questo sentiero?

Sicuramente. E magari di fermarsi qualche giorno a Piana degli Albanesi, perché merita.

Il periodo ideale per partire?

Fine primavera e fine estate. Perché hai maggiori possibilità di incontrare gente del luogo e interagire con essa. E poi in quei periodi non fa né caldo, né freddo.

Grazie. Non ci resta che partire.

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