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Prevenzione incendi, obbligo di pulizia dei terreni privati, necessario intervenire su quelli comunali abbandonati

Naimi: "La prossima settimana tavolo tecnico per programmare gli interventi", intanto all'opera personale ESA e Ecolandia

MONREALE – Maggio è, da sempre, il mese contraddistinto dai primi incendi. Con l’aumento delle temperature, e alle prime folate di scirocco, puntuali si sprigionano le prime fiamme. Come quello che nella notte tra il 5 e il 6 di questo mese ha incenerito un’area del bosco di Casaboli.

In questi giorni, come ogni anno, verrà pubblicata l’ordinanza sindacale che impone a tutti i residenti di tenere puliti i propri terreni. Nel caso in cui si debbano bruciare le sterpaglie, gli interventi vanno fatti entro e non oltre il 14 giugno 2020. Fino al 15 ottobre non sarà più possibile appiccare il fuoco. Pena una sanzione amministrativa che prevede il pagamento di una somma non inferiore ad € 1.032,91 e non superiore € 10.329,14.

Ma in redazione cominciano a giungere le prime segnalazioni di cittadini che si chiedono come mai il comune non sia da esempio, e non intervenga alla manutenzione e alla pulizia dei terreni comunali.

In via Strada Ferrata alcuni residenti provvedono ogni anno a fare pulire il terreno dove insistono i ruderi di quello che sarebbe dovuto essere un nuovo istituto scolastico. “Lo facciamo a nostre spese, nonostante i continui solleciti rivolti all’amministrazione. Abbiamo anche fatto scrivere una lettera da un legale. Non è servito a nulla. Alcuni anni fa le nostre case sono state lambite dalle altissime fiamme sprigionatesi in questo terreno confinante. Da allora ci autotassiamo per fare pulire una striscia di terreno, che appartiene al comune, larga 5 metri”.

Altre segnalazioni sono dello stesso tenore. C’è chi non ha la possibilità di pagare di tasca propria per la pulizia dei terreni comunali, e durante le giornate di scirocco vive con l’incubo degli incendi.

La prossima settimana l’assessore al ramo, Paola Naimi, terrà un tavolo tecnico con La Protezione Civile comunale, il comando di Polizia Municipale, la Stazione dei Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Forestale. Tutti gli attori che sono coinvolti dalla questione incendi. Verranno invitati anche i rappresentanti dei comuni limitrofi, così da stabilire un piano di azione comune. 

Un punto all’ordine del giorno riguarderà l’intervento di pulizia dei terreni comunali. “Abbiamo un territorio molto ampio, dovremo stabilire a quali aree dare la priorità di intervento”, spiega l’assessore che ieri ha partecipato ad un incontro tenutosi a Palermo, presso il comando dei VVFF alla presenza del Dipartimento di Protezione Civile Regionale.

Intanto i dipendenti della Ecolandia, come da contratto, verranno impegnati in interventi di sanificazione ambientale, mentre sono già operativi a Monreale i dipendenti dell’ESA impegnati nella pulizia di bordi stradali.

Quest’anno l’attività di prevenzione e di controllo del territorio siciliano verrà garantita da 90 droni che – come ha annunciato alcuni giorni fa il presidente della regione Musumeci – saranno a breve operativi. I droni sono già in possesso dell’amministrazione regionale. Verranno messi in servizio nei nove ispettorati provinciali, per la prevenzione e la raccolta di informazioni. Proprio la settimana scorsa si è concluso a Ficuzza un corso di formazione per l’utilizzo di questi mezzi.

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