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SRR Palermo Provincia Ovest, bandita la gara settennale per i rifiuti da 84 milioni di euro, coinvolti 19 comuni

Economia circolare, riduzione dei rifiuti in discarica, tariffa puntuale (meno rifiuti produci meno paghi), assunzione dell'ex personale ATO tra gli obiettivi del progetto

È stato pubblicato questa mattina il bando di gara europeo per l’affidamento settennale del servizio di spiazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, per 19 comuni della SRR Palermo Provincia Ovest.
Si è completata così una prima e fondamentale tappa di un iter complesso, avviato nel giugno 2020, portato avanti da quando si è insediato il commissario della SRR, il colonnello in pensione Matteo Amabile.
Un risultato importante, soprattutto se si considera che non tutti i comuni soci avevano creduto all’inizio alla validità del progetto.
La genesi è stata difficile, bisognava superare la diffidenza degli amministratori nei confronti della neonata SRR.

“Da quando mi sono insediato – spiega ai nostri microfoni il commissario Amabile – mi sono occupato di dare credibilità alla SRR, al lavoro del mio team. Ho incontrato sindaci, ho partecipato a diverse conferenze per spiegare gli obiettivi del nostro progetto, chiarendo che, oltretutto, per i comuni ci sarebbe stato un risparmio del costo del servizio. E posso dire che oggi tutti gli amministratori conoscono ogni aspetto del progetto”.
Un timore degli amministratori riguardava l’aumento dei costi del servizio. “In realtà non potevamo superare i costi rispetto a quelli dei due anni precedenti. Siamo riusciti a mantenerci all’interno degli importi massimi consentiti da ARERA pur garantendo la qualità del servizio”.

La gara d’appalto prevede una base d’asta di € 84.191.795,12 € (IVA esclusa). Si tratta del bando più corposo predisposto da una SRR siciliana, secondo solo a quello di Catania. È stato suddiviso in cinque lotti. Il primo, di maggiore importo, riguarda il comune di Monreale, comprensivo delle frazioni, con base di gara di € 24.238.930,43. Segue quello di Misilmeri e frazioni (€ 18.657.230,29). Quindi quello per i comuni di Bolognetta, Godrano, Marineo, Roccapalumba e Vicari (€ 12.660.776,76). Il quarto lotto è quello che racchiude i comuni di Camporeale, Corleone, Piana degli Albanesi, Roccamena, Santa Cristina Gela (€ 16.427.764,85). Infine il quinto lotto riguarda i comuni di Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana, Palazzo Adriano e Prizzi (€ 12.207.092,79). Ma dalle offerte che verranno presentate si prevede una riduzione del costo finale del servizio.
Il dott. Giuseppe Ceravolo, assieme all’Ingegnere Valentina Messina (Responsabile Unico del Procedimento), al Geometra Giuseppe Marchese e alla Dott.ssa Serafina Riela, fa parte dello staff che ha lavorato sulla redazione del progetto tecnico. Un progetto che – spiega con un certo orgoglio -, oltre ad essere finalizzato alla riduzione della produzione dei rifiuti, è perfettamente adeguato alle prescrizioni stabilite dall’ARERA.
“Il nostro bando è in linea con le ultime normative europee e con tutte le richieste di ARERA in termini di trasparenza e qualità del servizio. Persegue i principi che stanno alla base dell’economia circolare, e prevede la tariffa puntuale, che consentirà a chi produce minori rifiuti indifferenziati di avere un significativo risparmio in bolletta”.

Il progetto è quindi anche finalizzato a consentire la riduzione dei conferimenti in discarica. Il bando prevede il compostaggio domestico e quello di quartiere, la consegna dei contenitori della raccolta differenziata a tutti i nuclei familiari e a tutti i commercianti, ed ancora lo spazzamento giornaliero delle strade interessate dal percorso UNESCO.

Ma l’obiettivo finale, quello del perfezionamento del sistema di trattamento dei rifiuti, si conseguirà quando si procederà alla costruzione degli impianti di riciclo che dovrebbero sorgere a Corleone. Qui confluiranno i rifiuti du tutti i 23 comuni del bacino della SRR. Un progetto di circa 25 milioni di euro, che dovrebbe venire finanziato tramite i fondi del PNRR. I nuovi impianti provvederanno alla lavorazione dell’organico (con produzione di biogas), del vetro, della plastica e delle lattine, della carta. Escluso il secco indifferenziato, dato che ad oggi è la regione siciliana a stabilire dove va destinato.

Un aspetto importante che è stato considerato nella redazione del bando di gara, riguarda la possibilità di inserire parte del personale dipendente dell’ex ATO. Si tratta degli impiegati amministrativi che non sono stati assorbiti dai comuni. “Speriamo di recuperarne il più possibile. Ed è per questo che nel bando abbiamo previsto un punteggio di vantaggio per le ditte che li assumeranno”.

La gara sarà espletata dalla SRR Palermo Provincia Ovest su piattaforma telematica. Le offerte dovranno essere formulate dagli operatori economici esclusivamente per mezzo di sistema telematico all’indirizzo URL: https://www.lavoripubblici.sicilia.it/portaleappaltitelematici raggiungibile altresì dal sito http://www.lavoripubblici.sicilia.it, entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 24.06.2022.
Giorno 27 si provvederà ad aprire le buste.

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