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“Adesso guardiamo alla festa, ma dal 4 maggio lavoriamo ad un percorso spirituale per tutti i confrati”

"Tutto pronto per la processione, 78 le soste previste (e codificate con i Carabinieri), invece del bacio dei bambini preghiere e riflessioni"

MONREALE – Da quando hanno preso in mano le redini della Confraternita, circa 20 giorni fa, in seguito alle dimissioni del commissario straordinario Don Ferdinando Toia, è stato tutto un lavoro frenetico: incontri con il rettore del santuario, con il vescovo, con gli amministratori comunali, ma soprattutto con i confrati.

Pietro Maranzano, nuovo commissario straordinario, Massimiliano Birchler e Giuseppe Messina, commissari collaboratori, hanno messo in campo tutta la loro esperienza di confrati e si sono immersi a capofitto nel riorganizzare la confraternita e giungere preparati al momento tanto atteso, la processione del SS. Crocifisso del 3 maggio.

L’assemblea del 10 aprile, alla quale hanno partecipato più di 300 confrati, è servita a dare loro la conferma che, dopo la sospensione dovuta alla pandemia, il desiderio di ritornare alla normalità era forte. L’ampia partecipazione e il clima sereno con cui si è svolto l’incontro ha sciolto come neve al sole anche i timori che all’interno della Confraternita vi fossero delle lacerazioni difficili da sanare in seguito alla fase di crisi che aveva portato all’azzeramento del direttivo per disposizione del vescovo. 

Una volta ricevuto il nulla osta da parte dei vescovi di Sicilia sull’organizzazione della processione, visti i tempi stretti, da allora è stato un susseguirsi di incontri.

Maranzano si è occupato di sbrigare la parte amministrativa, Birchler quella più strettamente burocratica, mentre Messina si è impegnato nel formare le nuove leve.

“Non abbiamo potuto fare nuove iscrizioni, non c’è stato il tempo di organizzare un percorso spirituale propedeutico al loro ingresso in Confraternita”, spiegano nel corso di una breve intervista, mentre Messina sbuca fuori dalla chiesa della Collegiata con al seguito una ventina di giovani. Ci sono 23 probandi (8-14 anni) e 19 novizi (14-18 anni). Saranno loro nel breve futuro a sostenere la vara del SS. Crocifisso.

Per la processione è tutto pronto. “Abbiamo ufficializzato e scritto nero su bianco quali sono le varie figure che verranno impegnate. C’è il problema del covid. Da giorno 1 maggio la mascherina non sarà più obbligatoria, ma la consigliamo. Per chi porta la vara portarla sarà più faticoso. Cercheremo di aumentare la frequenza con la quale i confrati si daranno il cambio”.

Saranno 78 le soste previste, ormai da anni ben codificate, d’intesa con i Carabinieri di Monreale. Per quest’anno non sarà consentito ai bambini baciare il Crocifisso, né vi si potranno strofinare sopra i fazzoletti. “Durante questi momenti, il rettore del santuario, Don Sebastiano Gaglio, ha previsto la recitazione di preghiere, seguite da brevi riflessioni”.

Ma la festa sarà la prima, certamente fondamentale, tappa, ma sicuramente non l’unica di un percorso di crescita spirituale che vedrà i confrati impegnati nel corso dell’anno. “Don Ferdinando Toia ha messo a disposizione la sala congressi del centro di Poggio San Francesco per tenere dei ritiri spirituali, mentre Don Sebastiano Gaglio si occuperà di incontri mensili”. Per i più giovani ci sarà la possibilità di venire avviati nel mondo del calcio, grazie all’esperienza nel settore di Massimiliano Birchler. Ci sarà inoltre da aggiornare lo statuto, in conformità da quanto disposto da S. E. Mons. Michele Pennisi a proposito del rischio di infiltrazioni mafiose”.

Ma di tutto questo se ne parlerà a partire dal 4 maggio. Perché adesso le energie sono tutte rivolte all’organizzazione della festa del SS. Crocifisso.

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