MONREALE – Manca poco alle elezioni amministrative 2022 di Palermo. Il 12 giugno la popolazione palermitana sarà chiamata alle urne per eleggere un nuovo sindaco.
Una realtà difficile quella del capoluogo palermitano che porta con sé un’unica certezza: la fine dell’era Orlando!
Quale sarà la volontà dei cittadini lo scopriremo davvero a breve, nell’attesa si osservano nuove candidature al Consiglio comunale.
Si candida la monrealese Manuela Quadrante
La portavoce di Più Europa Sicilia, ha ufficializzato nei giorni scorsi, attraverso i social, la propria candidatura al Consiglio comunale di Palermo a sostegno del candidato sindaco Fabrizio Ferrandelli, candidandosi nella lista di Azione, partito confederato con Più Europa.
Non sarebbe di certo la prima esperienza in politica per la monrealese che in passato aveva militato fra le liste del partito democratico, ricoprendo il ruolo di consigliere comunale a Monreale, dove venne eletta nel 2014 e dove dal 2021 esercita il ruolo di consulente per la promozione del territorio. La candidata vanta inoltre una grande esperienza nei settori della musica, dell’arte e della cultura.
L’INTERVISTA
…Un trait d’union tra l’Amministrazione Arcidiacono e la città di Palermo?
D. Manuela, cosa ti ha spinto, da monrealese, a candidarti al Consiglio comunale di Palermo per le elezioni amministrative 2022?
Manuela Quadrante: “Sono monrealese, ma vivo a Palermo ormai da quattro anni. Per forma mentis non sono abituata a vedere “confini” ma piuttosto “continuità”. In particolare tra le due città, di Monreale e Palermo. (…)
Ho insegnato in diverse scuole di Palermo, quasi tutte in quartieri difficili, e dopo esperienze di studio e lavorative all’estero e al Nord ho scelto di tornare qui, per farne “casa”.
E vedo che questa “casa” ha tantissimi problemi, che non lasciano indifferenti. Per chi ha passione politica, l’impegno non è un’opzione, ma un richiamo irresistibile. Dopo i 5 anni in consiglio comunale a Monreale ho iniziato un percorso insieme al gruppo palermitano e siciliano di Più Europa, di cui sono stata nominata portavoce regionale, e dal congresso svoltosi l’anno scorso, componente dell’assemblea nazionale.
Candidarmi sostenendo Fabrizio Ferrandelli sindaco è la naturale evoluzione di questo percorso”.
D. Secondo te, di cosa ha bisogno Palermo? Cosa manca in questa città?
Manuela Quadrante: “Palermo ha semplicemente bisogno di chi se ne prenda cura. È una città abbandonata a se stessa, e che vive di continue emergenze, dai rifiuti, alla mobilità “insostenibile”come dico io, ai conti in rosso, ai servizi mancanti o talora inesistenti.
Direi dunque che Palermo ha bisogno di cura e normalità. Invece ha tanti punti forti quali ad esempio far sentire tutti a casa: la cultura dell’accoglienza è innata nei siciliani in genere. Inoltre è una città viva culturalmente. Dai teatri cittadini alle manifestazioni artistiche, ai percorsi turistici.
Bisogna ripartire da ciò che di buono è stato fatto e colmare le tante lacune che si sono accumulate.
D. Perché dovrebbero sceglierti i cittadini palermitani?
Manuela Quadrante: “Questa domanda è quella che un qualsiasi candidato potrebbe ricevere, a prescindere dalla sua provenienza.
Posso dirti che io, insieme al mio gruppo, ho un’idea critica delle passate amministrazioni. Ci proponiamo di prendere in carico, salvaguardare e continuare a migliorare ciò che di buono è stato fatto, come accennavo prima.
Ma anche sopperire alle grandi mancanze quotidiane in termini di servizi, di mobilità, di gestione dei rifiuti, di decoro urbano, tutti elementi che insieme concorrono a determinare la qualità della vita del luogo in cui si vive. E la quinta città d’Italia non merita di essere negli ultimissimi posti della classifica nazionale.
Porto in sintesi il mio background culturale e professionale, la mia visione Europea della città.
Piuttosto ti dico che potrebbero essere i cittadini monrealesi con i loro tantissimi contatti palermitani a sostenermi, per avere un trait d’union tra l’amministrazione Arcidiacono, che io ho fortemente sostenuto e sta facendo un ottimo lavoro, e la città di Palermo, attraverso una monrealese che si spende per il territorio.
Una monrealese a Palazzo delle Aquile? È possibile, sostenetemi!”