Una ‘palestra diffusa’ su un’area di diecimila metri quadrati nella zona a sud dell’abbazia benedettina. Vi sorgerà uno spazio attrezzato per il gioco ed il tempo libero, anche grazie a un campo polivalente dove si potranno praticare pallavolo, tennis e calcetto.

A darne notizia il direttore amministrativo Giuseppe Sciarabba e il direttore tecnico Francesco Rossi del GAL (Gruppi di azione locale) Terre Normanne, che ha ricevuto risorse per 3.385.021,15 euro per lo sviluppo rurale, di cui 1.358.731,56 euro già destinati al finanziamento del Parco polivalente inclusivo che sorgerà a San Martino della Scale, frazione di Monreale.
A Piana degli Albanesi, inoltre, con 1 milione 200 mila euro sarà realizzato il Museo del cannolo.
“Per fornire un reale sostegno su bandi e finanziamenti che contribuiscono a migliorare la qualità della vita dei cittadini nei nostri venti Comuni consorziati in provincia di Palermo – spiegano Sciarabba e Rossi -, il Gal Terre Normanne con l’attivazione della misura 7.1 mira inoltre a sostenere la stesura dei Piani di sviluppo di aree comunali situate in zone rurali C e D attraverso misure utili a colmare i divari economici con le aree urbane. In un periodo storico in cui si sente parlare spesso e male della Sicilia in termini di scarsa capacità di spesa dei fondi europei l’esempio dei Gal costituisce invece un modello virtuoso di efficienza per la progettazione degli interventi a favore dei Comuni: una missione che il Gal Terre Normanne mette in pratica da vent’anni con standard che oggi lo pongono ai vertici nell’Isola”.
“Nei prossimi giorni – spiega il deputato regionale di Forza Italia Mario Caputo che ha seguito l’iter del progetto – l’Assessore Toni Scilla definirà le modalità per l’emissione del decreto di finanziamento che permetterà al Gal Terre Normanne di avviare concretamente l’inizio delle opere mediante l’indizione della gara di aggiudicazione dei lavori. Considero un fatto storico consentire alla Frazione di San Martino di potere vedere la realizzazione di una struttura sportiva e culturale che avrà ricadute straordinarie anche in tema di sviluppo turistico con grande vantaggio per gli imprenditori della frazione”.
“Inizialmente – ha detto Mario Caputo – ho riscontrato perplessità e difficolta tecniche, in quanto si trattava di realizzare una struttura importante sportiva e per il tempo libero, in aree fortemente vincolate da limiti idrogeologici, forestali e ambientali, con competenze tra Demanio forestale e Fondo Edifici per il culto; poi è stato necessario individuare la struttura in grado di realizzare un progetto assai complesso e successivamente coordinare l’Assessorato regionale alla Agricoltura e individuare il Gal Terre Normanne quale soggetto attuatore e di coordinamento di spesa”.

