Torna l’ora legale. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo, alle ore 2 del mattino, bisognerà spostare le lancette un’ora avanti. Dormiremo un’ora in meno ma le giornate inizieranno ad allungarsi e avremo un’ora di luce in più. L’ora legale resterà in vigore fino al prossimo 23 ottobre quanto tornerà l’ora solare.
Con l’ora legale sono notevoli i risparmi energetici, ambientali ed economici. La società Terna, che in Italia gestisce la trasmissione di corrente elettrica a livello nazionale, grazie all’ora legale ha registrato un risparmio di circa 450 milioni di kWh di energia. Questa cifra è da ricondurre al consumo medio annuo di elettricità che è pari a circa 170 milioni di famiglie.
L’ora legale porta anche vantaggi di tipo ambientale, grazie al risparmio di circa 215mila tonnellate di anidride carbonica (CO2) emesse nell’atmosfera, e vantaggi di tipo economico, in cui si è registrato un risparmio complessivo di 105 milioni di euro.
L’Italia non abolirà l’ora legale
Mentre in Europa l’abolizione dell’ora legale è ancora oggetto di dibattiti politici in Italia non verrà abolita ed è sempre convinta della sua utilità. Infatti, con l’abolizione, il sole sorgerebbe tra le 4 e le 5 del mattino sprecando una quantità enorme di luce.