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Incarichi professionali al Biviere, Forza Italia alza il tiro, la questione approda all’ARS

Mario Caputo (FI): “Necessaria una verifica sul funzionamento, sulla dotazione organica e sulla predisposizione dei bilanci dell’Ente”

PALERMO – Non si è fatta attendere la risposta del gruppo consiliare di Forza Italia alla denuncia per querela mossa dal presidente dell’Acquedotto Consortile del Biviere, Massimo Agricola.

La notizia della denuncia mossa dall’ente nei confronti dei consiglieri comunali, Mimmo Vittorino e Silvio Terzo, era stata pubblicata ieri su queste colonne (VEDI ARTICOLO). La querela era stata fatta in seguito alle dichiarazioni dei consiglieri azzurri in merito alla consulenza data in passato dal Biviere all’allora consigliere comunale (oggi assessore), avv. Letizia Sardisco, e al nuovo incarico conseguito dall’avv. Alessia Meli, vincitrice di un bando pubblico.

Vittorino e Terzo avevano tra l’altro definito l’ente “organo di compensazione politica del comune di Monreale”. Queste ed altre dichiarazioni avevano portato il presidente del Biviere ad incaricare l’avvocato Giovanni Rizzuti di tutelare l’immagine dell’ente nelle opportune sedi, stante che “le affermazioni dei due consiglieri sarebbero state lesive dell’immagine degli enti coinvolti, avrebbero avuto una forza dirompente perché capaci di generare la convinzione di un automatico condizionamento politico del Comune di Monreale nelle attività di gestione amministrativa dell’ACB”.

Il Deputato Regionale di Forza Italia Mario Caputo ieri ha depositato una interrogazione con risposta urgente all’ARS, al fine di consentire alla Regione di operare una completa valutazione sull’operato istituzionale dell’Acquedotto Consortile del Biviere.

“Il Consorzio del Biviere – dichiara il deputato – é un ente molto importante per il territorio, in quanto gestore pubblico delle risorse idriche in un vasto territorio compreso tra i Comuni di Monreale e Palermo, destinatario di risorse pubbliche e degli introiti derivanti da privati cittadini per la distribuzione dell’acqua. Questa indiscussa e rilevante valenza non può non essere verificata dalla Regione, sia per quanto riguarda il funzionamento, che per la dotazione organica che per la predisposizione dei bilanci. In un momento in cui tutte le partecipate regionali sono oggetto di valutazione, ho chiesto, con una interrogazione parlamentare a risposta urgente in aula, all’Assessore alle Finanze e all’Assessore alle Autonomie Locali di operare una verifica anche al regolare funzionamento del Consorzio in quanto soggetto giuridico a capitale pubblico”.

“Il contenzioso aperto con il gruppo consiliare di Forza Italia, determina una esposizione anche mediatica che certamente non può ritenersi in sintonia con la missione di un Consorzio che opera da soggetto giuridico pubblico. Anche perché ritengo – a fronte di precise critiche politiche mosse da consiglieri comunali nell’esercizio delle loro funzioni istituzionali – che il Governo regionale debba fare le necessarie verifiche su un Ente che gestisce pubbliche risorse anche in merito ai criteri di scelta di componenti degli organi direttivi chiamati a gestire le attività nell’interesse dell’Ente stesso e della collettività. Oggi vi é un profondo ed articolato dibattito sul destino e sull’utilizzo delle risorse idriche in Sicilia, anche in previsione della eventuale cessione all’Amap, ed è anche per questo – conclude – che si impone una attenta osservazione sulla gestione del Consorzio Biviere”.

Il consorzio Biviere querela Vittorino e Terzo, lo definirono “organo di compensazione politica del comune di Monreale”

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