MONREALE – “Si spengono i lampioni, le strade sono deserte, deserte e silenziose, va a letto piano piano tutta quanta la città”… Come nell’Uomo in frac, canzone di Domenico Modugno. Stasera alle ore 21:00, i Comuni italiani, da nord a sud, aderiranno alla protesta simbolica contro il caro bollette promossa dall’ANCI. In segno di protesta, ogni sindaco spegnerà per pochi minuti le luci di palazzi, piazze e monumenti della propria comunità per protestare contro l’eccessivo aumento dei costi dell’energia. L’aumento dei costi dell’energia è diventato insostenibile per famiglie, imprese ed enti locali. Il rischio è quello di aumentare le imposte, di togliere servizi ai cittadini, in casi estremi, finire in default. “La protesta è eclatante, simbolica, forte, evocativa, ma soprattutto sacrosanta – ha dichiarato il sindaco Alberto Arcidiacono – nasce dal bisogno di far sentire la voce dei sindaci e in particolare quella dei cittadini e delle istituzioni e per chiedere al Governo di alleggerire questo peso insopportabile. In segno di protesta, abbiamo scelto di spegnere per qualche minuto i faretti del Comune – conclude Alberto Arcidiacono – con la speranza di richiamare l’attenzione del Governo”.