Segnala a Zazoom - Blog Directory

Ex mobilificio Mulè, Russo: “Incontrerò i rappresentanti dell’AUSER, ma indietro non si torna”

Per il Mulè base d’asta di 892.000 €. “Importo determinato sulla base di una valutazione ben precisa fatta dai tecnici del comune”.

La scorsa settimana avevamo pubblicato la notizia relativa all’intenzione dell’amministrazione comunale di alienare parte del patrimonio immobiliare comunale non redditizio, o che rappresenta solamente un costo. Si tratta di circa 200 immobili, tra terreni, fabbricati di basso o alto valore, e tra questi ultimi rientra l’ex mobilificio Mulè. Una struttura molto grande, ubicata in via Venero, che venne assegnata all’AUSER nel 2016 con relativa convenzione e protocollo d’intesa, con scadenza nel 2025.

La notizia aveva sollevato le proteste dei soci dell’associazione degli anziani, che hanno chiesto immediatamente all’amministrazione un incontro per dissuaderla da questa decisione.

Per il presidente dell’AUSER, Luigi Mazzola, non bisogna considerare gli immobili tutti uguali rischiando di farne di tutta l’erba un fascio. “Vi sono immobili ed immobili: immobili che non producono reddito perché i relativi canoni non vengono pagati, immobili che non producono reddito adeguato alle condizioni di mercato ed immobili che invece svolgono una funzione sociale e sostitutiva all’azione che dovrebbe fare l’Amministrazione”. 

Posizione sostenuta anche dai consiglieri comunali di opposizione, Mimmo Vittorino e Silvio Terzo, che parlano di decisione non supportata da una adeguata ragione e una idonea e visibile programmazione. “In tal senso non si tiene conto della doverosa considerazione che all’interno dell’immobile si svolgono da anni importantissime attività culturali, sociali ed aggregative, con rilevanti iniziative che molto spesso sostituiscono l’inattività della giunta comunale”.

I consiglieri di Forza Italia chiedono al Sindaco ed ai competenti uffici di bloccare l’intero piano di dismissioni immobiliari per comprendere con estremo raziocinio quali soluzioni alternative adottare per garantire alle utenze lo svolgimento delle rispettive attività, prima di privare loro dell’importantissimo impianto dalle molteplici potenzialità.

“La giunta avrebbe dovuto individuare un immobile ove trasferire queste attività per evitare la loro interruzione. Siamo al fianco delle realtà culturali ed associative presenti all’interno del Mobilificio e faremo di tutto per evitare la loro interruzione”.

Di diverso avviso l’assessore Sandro Russo: “La prossima settimana penso di incontrare i rappresentanti dell’AUSER. Ascolterò le loro richieste”. Ma l’esponente di governo esclude che possa essere fatta marcia indietro da parte dell’amministrazione sulla decisione presa di mettere in vendita l’immobile. “Si tratta dell’immobile che potrebbe garantire al comune i maggiori introiti”, spiega. La base d’asta è di 892.000 €. “L’importo è stato determinato sulla base di una valutazione ben precisa fatta dai tecnici del comune”.

Ma il destino del Mulè sarà essenzialmente legato alla presentazione di offerte da parte di soggetti interessati.

All’assessore Russo abbiamo anche chiesto se vi è la possibilità di visionare gli immobili oggetto della vendita.

“All’interno della delibera c’è il numero di telefono dell’impiegato comunale che potrà essere contattato per organizzare i sopralluoghi con personale dell’ufficio tecnico”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.