Monreale, raccolta rifiuti covid in tilt, Ecolandia: “250 famiglie in isolamento o in quarantena”

Molta spazzatura marcisce nei balconi, Adimino: "Facciamo l'impossibile con 2 squadre, ma il territorio è troppo vasto e i casi in aumento"

MONREALE – Decine e decine, se non centinaia, i nuclei familiari monrealesi costretti a rimanere isolati in casa perché contagiati dal covid19. E, come se già questo non bastasse, si trovano ad avere da tanti giorni (in qualche caso più di una settimana) i balconi di casa, e in loro assenza la cucina o il ripostiglio, pieni di sacchetti della spazzatura. Tutti i rifiuti, plastica, vetro, umido, carta, metallo e indifferenziata, compresi fazzoletti, rotoli di carta, teli monouso, mascherine e guanti, vanno gettati insieme.

L’odore dei rifiuti marcenti in casa è nauseabondo, ma non possono disfarsene come erano abituati a fare. In casa dei positivi al covid i rifiuti non possono più essere differenziati e conferiti come normalmente previsto. Per loro non esiste più il normale ritiro porta a porta. I soggetti in quarantena, come quelli in isolamento domiciliare, sono tenuti a fare unicamente la raccolta indifferenziata. I loro rifiuti sono considerati considerati speciali, vanno messi in appositi sacchi neri, in attesa che la ditta specializzata venga a prelevarli.

Un’attesa che troppo spesso dura un tempo indefinito.

La Ecolandia è la ditta incaricata anche per fornire il servizio di raccolta di questo genere di rifiuti speciali. Dovrebbe recarsi a Monreale, Villaciambra, San Martino della Scale, Grisì, Pioppo, nelle strade di campagna, con un mezzo per prelevare porta a porta i sacchi. Ma anche con due squadre adibite a questo servizio la Ecolandia non riesce ad espletarlo in modo efficiente. 

“Dobbiamo raggiungere circa 250 famiglie – spiega Fabio Adimino, referente della ditta per il comune di Monreale -. Per ognuna di loro si tratta di prelevare dall’appartamento 5, 6, a volte 10 sacchi di rifiuti. Anche se l’appartamento si trova al settimo piano non possiamo prendere l’ascensore e dobbiamo farci le scale a piedi”.

La settimana scorsa la ditta aveva pianificato un calendario settimanale per la raccolta dei rifiuti a Monreale e frazioni, ma evidentemente non riesce a rispettarlo.

“Il territorio è troppo vasto e frastagliato e i casi in aumento continuo – spiega Adimino – . Abbiamo due squadre da 4 unità ciascuna, lavoratori encomiabili che fanno l’impossibile”.

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