MONREALE – Non sembra ancora vicina una soluzione dinanzi al fenomeno, molto diffuso nell’ampio territorio comunale, del randagismo. La questione è stata affrontata presso la Commissione Parlamentare Regionale sul randagismo, su richiesta del deputato regionale Mario Caputo di Forza Italia che ne è componente.
All’audizione presenti anche gli assessori monrealesi Paola Naimi e Letizia Sardisco, quest’ultima perché con delega ai beni confiscati.
“Senz’altro da parte dell’amministrazione c’è la massima disponibilità a trovare una soluzione al fenomeno del randagismo, ma non è facile”, spiega la Naimi.
Per l’assessore la proposta di creare un rifugio del cane in contrada Cerasa non sarebbe percorribile.
“Così come ho detto durante l’incontro il bene è assegnato da tanto tempo all’associazione Libera e il comodato d’uso avrà durata fino al 2030. La stessa cooperativa ci ha fatto sapere che, vista la loro concessione, hanno richiesto dei fondi di cui fruiranno per la gestione dei vigneti e per la custodia della ex porcilaia. Bisognerebbe comprendere come trovare il modo per riappropriarci di questo bene sito sul territorio di Monreale”.
“Assieme all’assessore Sardisco stiamo continuando a cercare un terreno idoneo a creare il rifugio del cane, il nostro territorio è davvero molto vasto e di terreno ne abbiamo davvero tanto ma non vorremmo che il rifugio trovasse un’ubicazione eccessivamente distante dalla cittadina. Questo creerebbe difficoltà oggettive nella sua gestione. Anche per questo si sta valutando l’idea di consorziarci con altri comuni, così da abbassare anche i costi di gestione”.
“Auspichiamo senz’altro in una fattiva collaborazione con la commissione parlamentare regionale”.