Covid, stato di emergenza prorogato fino al 31 marzo; deciderà oggi il cdm

La scelta è maturata alla luce degli ultimi dati sulla pandemia

Oggi ci potrebbe essere un Consiglio dei ministri che deciderà sulla proroga dello stato di emergenza fino al 31 marzo 2022. Secondo fonti di governo, l’accelerazione è stata decisa dal premier Mario Draghi in merito agli ultimi dati sulla pandemia.

Il via libera al prolungamento dello stato di emergenza arriva direttamente dei partiti di maggioranza, ma anche le notizie che arrivano dall’Europa e dalla Gran Bretagna non sono rassicuranti poiché , dove la nuova variante Omicron sta surclassando la Delta per numero di contagi, diventando dominante.

Questo avrebbe convinto Draghi ad adottare la via della prudenza, confermando le norme di emergenza, e ad andare subito alla decisione senza passare dalla cabina di regia, sgombrando il campo da dubbi che da giorni animano il dibattito politico e anche tra le Regioni.

Le misure dello stato di emergenza 

La decisione arriva dopo che fino all’ultimo si è esplorata la via alternativa, di non prorogare lo stato di emergenza, ritornando alla legislazione ordinaria.

Entrambe le opzioni, comunque, hanno bisogno di un intervento legislativo perché allo stato di emergenza Covid sono legate tutta una serie di norme che dal 2020 regolano la vita degli italiani: dall’obbligo di mascherine al distanziamento, dai protocolli per la sicurezza sul lavoro allo smart working, fino al ruolo e le funzioni del commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo e all’obbligo del Super Green pass.

 

Una delle soluzioni, per la “fase 2” della pandemia, poteva essere quella di affidare alla Protezione civile i compiti del commissario oppure quella di creare una struttura di missione ad hoc a Palazzo Chigi.

I tempi per preparare questi passaggi però sono limitati e i contagi salgono senza sosta. La scelta migliore quindi, sarebbe stata quella di arrivare in primavera con i contagi in netto calo grazie alla campagna vaccinale. In questo modo potranno essere allentate le restrizioni.

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