MONREALE – 330 stalli a pagamento, dislocati tra il centro storico, il parcheggio Torres, via Venero, Piazza E. Basile, via A. De Gasperi, via J. F. Kennedy, piazza G. Fedele, piazza G. Inghilleri. Un ricavo che (nella più ottimistica delle previsioni) potrebbe raggiungere la cifra di 1 milione di euro l’anno, della quale circa il 70% derivante dai ticket venduti ai turisti, per i parcheggi di pullman e automobili.
Questo è quanto prevede il piano industriale messo in atto dal comune di Monreale da settembre, in seguito alla decisione di gestire in house il servizio delle aree di sosta a pagamento per veicoli e pullman.
Oggi è la CISL a chiedere una verifica sui risultati conseguiti da questa scelta, sia in termini di ricavi che di prospettive occupazionali.
Gli ex dipendenti della cooperativa sono infatti rimasti senza lavoro, e tra questi nove cittadini monrealesi.
Gestione in house parcheggi, il comune azzera i costi del personale, ma in 9 disoccupati da mesi
“L’iniziativa assunta dall’amministrazione comunale – dichiara Nicola Giacopelli, segretario aziendale della Cisl-Funzione Pubblica – può essere valutata senza dubbio in senso positivo: è tempo adesso, però, di verificare se la scelta operata si stia rivelando effettivamente valida e conveniente. Chiediamo quindi che siano resi noti gli incassi sinora realizzati e, al contempo, vorremmo sapere in che modo si intendano salvaguardare e tutelare i lavoratori che, per oltre un ventennio, sono stati impegnati nella gestione delle cosiddette ‘zone blu’ e che oramai da diversi mesi si ritrovano senza alcuna certezza o prospettiva. L’assessore Naimi vorrà senz’altro rispondere con la consueta disponibilità a questi nostri interrogativi”.
Secondo quanto previsto dall’atto deliberativo adottato dalla giunta, i servizi collaterali e integrativi alla gestione dei parcheggi comunali potranno essere affidati ad una cooperativa sociale, nel dichiarato intento di “perseguire l’obiettivo del reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati”.
“Sino ad oggi non abbiamo alcuna notizia – prosegue Giacopelli – in merito all’avvio della procedura per l’affidamento di questi servizi: ed è evidente che questo silenzio non lascerebbe presagire nulla di buono. Ma siamo fiduciosi e attendiamo con fiduciosa speranza e soprattutto con pazienza l’evolversi degli eventi; ricordiamo comunque che, come ha scritto Lev Tolstoj, la pazienza è aspettare, ma non aspettare passivamente”.