Monreale, quale futuro per il nuovo parco giochi inclusivo senza la vigilanza di un custode?

Aperto dalle 0800 alle 1800, il nuovo parco giochi inclusivo non è custodito, alla mercé di ragazzi e di vandali

MONREALE – L’immagine utilizzata in copertina è un fotomontaggio, ma rispecchia quanto alcuni genitori lamentano. Ragazzini piuttosto cresciuti utilizzano il nuovo parco giochi inclusivo inaugurato questo mese nell’area del plesso Novelli. Non si parla certamente di vandali, ma di giovanottoni, di 16 e 17 anni, che si divertono a stare in piedi sulle altalene, davanti agli sguardi basiti di bambini e genitori. In redazione sono giunte le prime lamentele, ma le perplessità sul futuro dell’area di svago erano state espresse sui social già all’indomani dell’inaugurazione.

Questo perché il nuovo parco giochi, aperto dalle ore 0800 alle ore 1800, non è custodito. Nessun  impiegato comunale ne sorveglia l’ingresso e la fruizione durante la giornata.

E così, sebbene sia stato progettato e dedicato ai più piccoli, è frequentato da chiunque stia cercando un momento di svago. 

Pur apprezzando lo sforzo dell’amministrazione comunale che ha regalato ai bambini questo spazio, tra l’altro aperto anche ai bambini con minori abilità, è diffuso il timore che anche questa bella realtà possa venire a breve deturpata, danneggiata. Un timore fondato. Il pensiero di molti genitori e nonni va subito ad un altro parco giochi, quello dell’antivilla comunale, ormai privo di altalena, con la scaletta di legno della casetta danneggiata, un parapetto divelto, vittima di vandali, o perché non adeguato all’utilizzo che ne è stato fatto da ragazzini “piuttosto cresciuti”.

A Monreale rimane la difficoltà di sorvegliare gli spazi pubblici, data la carenza di personale comunale da adibire, e per la cronica mancanza di personale nel corpo della Polizia Municipale.

Poi ci sarebbero i tanti percettori del reddito di cittadinanza. Ma ancora, a distanza di un paio d’anni dalla creazione di questo enorme bacino di potenziali lavoratori, attendiamo – a fronte dei proclami – che si cominci a destinarli a mansioni pubbliche, come previsto dal legislatore.

Intanto il sindaco Alberto Arcidiacono promette che a breve il parco giochi inclusivo verrà dotato di un custode.

 

 

 

 

 

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