Giusy e Maurizio e il sogno di diventare genitori. La videointervista

Il nostro percorso attraverso la Procreazione Medicalmente Assistita

Il sogno e progetto di vita della maggior parte delle coppie che decidono di mettere su famiglia è certamente quello di accogliere e crescere dei figli. Ma non sempre tutto fila liscio e il sogno si realizza. Oggi, purtroppo, sempre più coppie sempre più spesso incontrano grandi difficoltà nel concepire e portare quindi avanti una gravidanza. Come è successo a Giusy e Maurizio, una giovane coppia palermitana che da anni ormai tenta in ogni modo di allargare la propria famiglia. “Quando ci siamo sposati abbiamo subito tentato di avere un bimbo – ci confessa Giusy – ma passavano i mesi e gli anni e il piccolo non arrivava. Abbiamo così iniziato ad indagare clinicamente attraverso una miriade di esami che ci hanno svelato quella che poi abbiamo accettato come una realtà da affrontare e combattere”.

Inizia così il suo appassionato racconto Giusy, mentre le sue dita continuavano ad intrecciarsi nervosamente, con il suo Maurizio accanto che, come lei stessa ci confida, è stato fin dall’inizio pilastro e guerriero al suo fianco sostenendola in ogni passo del percorso che hanno deciso di intraprendere. “Abbiamo capito così – continua Giusy – che non avremmo mai potuto avere un bambino in modo naturale ma che avremmo dovuto intraprendere dei percorsi di PMA, procreazione medicalmente assistita. Ma noi, convinti del nostro obiettivo, abbiamo deciso di percorrere insieme, mano nella mano, la strada prospettata. E così sono iniziati i controlli via via sempre più approfonditi, le stimolazioni ormonali con le punture in pancia che, con tanto amore, mi ha sempre fatto mio marito, e poi la fecondazione dei miei ovuli e l’impianto degli stessi nel mio utero. E quindi lì a sperare, ad ogni controllo, di leggere i giusti e sperati valori degli esami specifici indicatori di quella gravidanza tanto attesa, di sentire battere un cuoricino ad ogni ecografia, di avere dai medici la conferma sempre sperata e mai arrivata. E poi, quella terribile esperienza di una gravidanza extrauterina che abbiamo dovuto interrompere d’urgenza per l’altissimo rischio della mia stessa vita. E ancora stimolazioni, speranze, attese. E poi soldi, tanti soldi spesi invano, quasi un mutuo. Per risparmiare il massimo ed accumulare il necessario ogni volta per un nuovo tentativo abbiamo anche rinunciato alla nostra casa e siamo venuti ad abitare con i miei genitori che ci continuano a sostenere e ad aiutare anche psicologicamente. Ma adesso, purtroppo, pare che le speranze di una gravidanza omologa siano sempre minori e probabilmente, dunque, dovremmo ricorrere alla fecondazione eterologa, quella che avviene cioè con gli ovuli di una donna donatrice e il seme di mio marito, impiantando poi l’embrione nel mio utero. È difficile accettare anche questo, credetemi, ma d’altro canto siamo convinti che i figli sono di chi li cresce e non importa il corredo genetico o il DNA. Ma per tentare questa difficile strada servono ancora tanti soldi che purtroppo non abbiamo più. Ed è per questo che ci siamo decisi a raccontare la nostra storia a tutti e chiedere aiuto pubblicamente attraverso la piattaforma GoFoundMe. Perché non bisogna vergognarsi, non siamo dei supereroi e dobbiamo accettare i nostri “difetti” fisici. Importante, certo, è il supporto psicologico che stiamo ricevendo e che ci ha aiutato e continua ad aiutarci tantissimo. E quindi, mi permetto di dire a tutte le coppie che vogliono realizzare il sogno di diventare genitori: non vi abbattete, continuate a lottare per il vostro sogno e soprattutto non vergognatevi, molte più coppie di quante ne immaginate attraversano ogni giorno la stessa problematica!”

Mentre Giusy parla Maurizio, il marito, si commuove e le stringe la mano a testimonianza di un amore incondizionato e sempre presente, pronto ad affrontare ogni nuova sfida quotidiana. È possibile aiutare, anche con una piccola donazione, Giusy e Maurizio nel nuovo percorso che li porterà probabilmente all’estero per intraprendere un nuovo tentativo. Basta cliccare sul seguente link per donare.

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