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Monreale ricorda Domenico Intravaia e i martiri di Nassiriya

18 anni fa perirono a Nassiriya diciannove italiani, nove iracheni e cinquantotto feriti

MONREALE – Sono trascorsi 18 anni, ma il ricordo è ancora vivo nei cuori di molti italiani, e tra questi certamente i Monrealesi che, il quel 12 novembre del 2003, persero un loro concittadino. 

Il vicebrigadiere Domenico Intravaia si trovava a Nassiriya, impegnato con altri militari italiani nella missione di pace “Antica Babilonia”. Allora il campo militare italiano venne investito da un camion imbottito di esplosivo con alla guida un autista kamikaze. 

Se fosse riuscito a entrare, le conseguenze sarebbero state ben più gravi. In quell’attentato perirono diciannove italiani, nove iracheni e cinquantotto feriti. Degli italiani dodici appartenevano all’Arma dei Carabinieri, cinque all’Arma dell’Esercito e due civili.

Oggi, in occasione del 18° Anniversario della strage di Nassiriya, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie vigenti, si è tenuto un momento di raccoglimento, nel Cimitero di Monreale con la deposizione di un cuscino di fiori alla sepoltura del V.B. Domenico Intravaia.

L’Arcivescovo, S.E. Rev.ma Mons. Michele Pennisi, accompagnato dal Cappellano Militare Don Salvatore Falzone, ha recitato una preghiera in suffragio alla presenza del Comandante Provinciale di Palermo, Gen. B. Giuseppe De Liso, del Comandante del Gruppo di Monreale, Ten. Col. Sebastiano Arena, del Sindaco di Monreale Dott. Alberto Arcidiacono, e dei familiari del caduto.

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