Entra in vigore a partire da oggi la nuova riforma del codice della strada. Norme più severe per i monopattini elettrici, multe più salate per la sosta selvaggia nei posti riservati agli invalidi, alle donne in gravidanza o in quelli destinati alla ricarica delle autovetture elettriche. Cambiano anche gli obblighi di precedenza nei confronti dei pedoni e raddoppiano le sanzioni per chi getta rifiuti dal finestrino come mozziconi o cartacce.
Nel dettaglio sono elencate in questo articolo tutte le principali novità contenute nel nuovo decreto pubblicato in gazzetta ufficiale.
Monopattini: scende il limite di velocità massima, vietata la sosta sui marciapiedi
Nel nuovo decreto sono state inserite norme per garantire la sicurezza dei monopattini elettrici: il limite di velocità è sceso da 25Km/h a 20 Km/h (6 Km/h nelle aree pedonali). Non possono circolare (salvo la conduzione a mano) o essere parcheggiati sui marciapiedi se non in aree individuate dai Comuni, mentre resta la possibilità di sosta negli stalli per biciclette e ciclomotori.
Per evitare la sosta selvaggia gli operatori di noleggio di monopattini devono prevedere l’obbligo di acquisizione della foto al termine di ogni noleggio, dalla quale si desuma chiaramente la posizione del parcheggio. Altre norme scatteranno progressivamente.
E’ previsto l’obbligo di un segnalatore acustico, di un regolatore di velocità e, a partire da luglio 2022, delle frecce e di indicatori di freno su entrambe le ruote. Di notte saranno obbligatori la luce di posizione e la tuta catarifrangente. Se il monopattino dovesse avere il motore manomesso è prevista la confisca del mezzo.
Pedoni: obbligo di stop anche per chi è in procinto di attraversamento
Le nuove modifiche al Codice della strada, potrebbero limitare e correggere i comportamenti scorretti degli automobilisti. Cambiano gli obblighi di precedenza nei confronti dei pedoni che attraversano le strisce. Sarà obbligatorio fermarsi e far passare non solo chi è già iniziato ad attraversare ma anche chi è in procinto di farlo.
Getti i rifiuti dall’auto? multa raddoppiata
E’ questo quel che prevede il nuovo decreto. Raddoppio delle sanzioni per chi getta in strada oggetti o rifiuti: in particolare la multa partirà da un minimo di 216 a un massimo di 866 euro per chi viene colto in flagranza a gettare rifiuti da auto ferme o in movimento (prima la sanzione ammontava di 108-433 euro) mentre chi getta dal finestrino un mozzicone o una cartaccia mentre procede con la vettura dovrà pagare tra i 56 e i 204 euro a differenza dei 26-102 euro precedenti.
Casco in moto
Se si trasporta una persona senza casco la responsabilità è del conducente per il mancato utilizzo del casco da parte del passeggero indipendentemente dall’età. Sono previste anche qui sanzioni.
Mototaxi
Diventa realtà la possibilità di effettuare il servizio taxi anche con motocicli e velocipedi. I Comuni potranno normare i servizi con conducente.
Cellulari e tablet alla guida, nuova stretta
Estesi nuovi limiti a tablet, pc portatili e a qualsiasi altro dispositivo che fa allontanare le mani dal volante. Previste anche qui multe salate.
Da gennaio parcheggi per disabili gratuiti. Arrivano i nuovi stalli “rosa”
A partire da gennaio 2022 gli invalidi potranno parcheggiare nelle zone blu gratuitamente qualora lo stallo riservato è occupato da un altro.
Nel codice della strada inoltre, sono stati introdotti i nuovi stalli “rosa” per le donne in gravidanza e per i genitori che hanno figli di età fino ai due anni. Previste sanzioni per chi occupa i parcheggi senza autorizzazione (da 80 a 328 euro per i veicoli a due ruote e da 165 ad euro 660 gli altri).
Per chi sosta nel parcheggio dei disabili multe più salate
Aumentano le sanzioni anche per chi usufruisce degli stalli dei disabili senza averne diritto: Le cifre delle sanzioni ammontano da 168 a 672 euro a differenza dei 87-344 euro della legislazione previgente. E’ vietato sostare anche negli spazi riservati a sosta, fermata e ricarica dei veicoli elettrici.
Vietate le pubblicità sessiste su strada
E’ vietata sulle strade e sui veicoli qualsiasi forma di pubblicità il cui contenuto proponga messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso o dell’appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere o alle abilità fisiche e psichiche. La violazione del divieto comporta la revoca dell’autorizzazione e l’immediata rimozione della pubblicità.